Nuovi sviluppi nell'omicidio di Narin Güran: il presidente della Corte ha chiesto la scarcerazione di due imputati!
Le condanne al carcere inflitte alla madre, al fratello, allo zio e al vicino di casa per l'omicidio della tredicenne Narin Güran, avvenuto nel distretto di Bağlar a Diyarbakır, sono state confermate a maggioranza dalla Corte d'Appello di Diyarbakır. Il presidente della Corte ha tuttavia espresso un parere dissenziente, sostenendo che gli imputati detenuti Yüksel e Enes Güran dovrebbero essere scarcerati.
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La tredicenne Narin Güran è scomparsa il 21 agosto 2024 nel quartiere rurale di Tavşantepe, nel distretto di Bağlar a Diyarbakır. A seguito di giorni di ricerche, il corpo senza vita di Narin è stato ritrovato 19 giorni dopo la sua scomparsa all'interno di un sacco nel letto di un torrente. Il corpo era coperto da tre pietre del peso di 30, 25 e 20 chili ed era nascosto tra i cespugli.
FAMILIARI E VICINO DI CASA SOTTO PROCESSO COME SOSPETTATI
Nell'ambito delle indagini sull'omicidio, la madre di Narin, Yüksel Güran, il fratello Enes Güran, lo zio Salim Güran e il vicino di casa Nevzat Bahtiyar sono stati posti in stato di fermo. Nel veicolo di Salim Güran sono state rilevate tracce di DNA e campioni di capelli appartenenti a Narin. Il vicino Nevzat Bahtiyar ha confessato di aver trasportato il corpo nel letto del torrente.
Nel processo avviato presso l'8ª Corte d'Assise di Diyarbakır, la madre, lo zio e il fratello sono stati condannati all'ergastolo ostativo per il reato di "omicidio volontario aggravato ai danni di un minore in concorso", mentre Nevzat Bahtiyar è stato condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione per "distruzione, occultamento o alterazione di prove di reato".
PENE CONFERMATE A MAGGIORANZA IN APPELLO
Gli imputati e i loro avvocati hanno presentato ricorso contro le pene inflitte. Il 26 maggio 2025, la 1ª Sezione Penale della Corte d'Appello regionale di Diyarbakır ha confermato le condanne a maggioranza. Il presidente della Corte ha tuttavia espresso un parere dissenziente, dichiarando che le prove erano insufficienti e che la sentenza avrebbe dovuto essere annullata.
Il presidente ha sostenuto che le registrazioni delle telecamere, i rapporti delle stazioni radio base e i reperti di DNA sono stati esaminati in modo incompleto e superficiale; ha inoltre affermato che l'ipotesi che Narin sia stata uccisa da tre persone in una breve azione congiunta è contraria al normale svolgimento della vita. Ha inoltre sottolineato che prove cruciali, come i campioni di PSA e di capelli, non sono state indagate a sufficienza.
RESPINTO IL RICORSO CONTRO LA PROSECUZIONE DELLA DETENZIONE
Gli avvocati degli imputati hanno presentato ricorso contro la custodia cautelare dei loro assistiti. Tuttavia, la 1ª Sezione Penale ha stabilito che non vi era necessità di rettificare la decisione precedente, confermando la permanenza in carcere. I ricorsi sono stati respinti a maggioranza e il fascicolo è stato inviato alla 2ª Sezione Penale per una valutazione.
IL PRESIDENTE DELLA CORTE ESPRIME NUOVAMENTE DISSENSO
Il presidente della Corte ha ribadito la sua posizione in merito alla decisione sulla custodia cautelare, sostenendo che la detenzione di Yüksel e Enes Güran sia contraria alla legge. Nel suo parere dissenziente, ha richiamato l'attenzione sul rapporto preparato dalla società di informatica forense BFI, con sede in India. Il rapporto indicava che non vi era stato alcun movimento umano intorno alla casa e alla stalla dove si presume sia avvenuto l'omicidio. Il presidente ha affermato che, se valutato insieme ad altre analisi criminali, questo rapporto non supporta la colpevolezza degli imputati.
Il presidente della Corte ha dichiarato: "Data la situazione probatoria, la prosecuzione della detenzione potrebbe causare danni difficilmente riparabili. Per questo motivo, ritengo che Yüksel e Enes Güran debbano essere scarcerati con l'applicazione di misure cautelari, tra cui il divieto di espatrio e l'obbligo di dimora".