Nuovi sviluppi nell'inchiesta sull'IBB: un altro caso di collaborazione con la giustizia!

Nell'ambito dell'inchiesta condotta nei confronti del Comune Metropolitano di Istanbul (IBB), Burak Korzay, direttore generale di İSFALT, arrestato sulla base delle dichiarazioni di Aziz İhsan Aktaş — accusato di essere il capo di un'organizzazione criminale — è stato rilasciato dopo aver reso dichiarazioni nell'ambito delle disposizioni sul ravvedimento operoso.

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Si è registrato un importante sviluppo nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Istanbul nei confronti del Comune Metropolitano di Istanbul (IBB). Era stata avviata una nuova operazione a seguito delle dichiarazioni integrative rese dall'imprenditore Aziz İhsan Aktaş, al centro dell'indagine e accusato di essere il "capo di un'organizzazione criminale".

La Procura ha presentato come prove due distinte dichiarazioni rese da Aktaş il 30 aprile e l'11 maggio 2025, avvalendosi delle disposizioni sul ravvedimento operoso. Sulla base di tali dichiarazioni, il 31 maggio è stata organizzata una nuova operazione denominata "5ª ondata".

27 FERMI, NUMEROSI ARRESTI

Nel corso dell'operazione della 5ª ondata, un totale di 27 persone sono state fermate, mentre numerosi indagati sono stati arrestati dal tribunale davanti al quale erano stati condotti. Tra i fermati figurava anche Burak Korzay, direttore generale di İstanbul Asfalt Fabrikaları Sanayi ve Ticaret AŞ (İSFALT), società partecipata dell'IBB.

Korzay era stato arrestato il 4 giugno e trasferito in carcere.

HA BENEFICIATO DEL RAVVEDIMENTO OPEROSO ED È STATO RILASCIATO

Il direttore generale di İSFALT, Burak Korzay, desideroso di avvalersi delle disposizioni sul ravvedimento operoso durante il periodo di detenzione, ha reso dichiarazioni alla Procura della Repubblica di Istanbul il 10 luglio e il 21 luglio.

Sulla base delle informazioni fornite, nuovi dettagli sono stati aggiunti al fascicolo dell'inchiesta. Korzay, nuovamente comparso davanti al giudice su richiesta della Procura, è stato rimesso in libertà dal giudice penale di pace.