Nuovi sviluppi nell'inchiesta su Ayşe Barım relativa a Gezi Park: indagini estese in modo dettagliato...

Prosegue l'inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica di Istanbul nei confronti di Ayşe Barım, in seguito alle accuse apparse sui media scritti e visivi riguardo al suo presunto coinvolgimento nelle proteste di Gezi Park a Taksim.

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È emerso che l'inchiesta, in cui l'agente Ayşe Barım era stata posta in stato di fermo con l'accusa di essere una delle organizzatrici delle proteste di Gezi Park, proseguirà estendendosi in modo dettagliato per esaminare i collegamenti tra il periodo in cui si sono svolti gli eventi di Gezi Park e l'attualità.

Nell'ambito dell'inchiesta, è stato stabilito che Barım, con l'obiettivo di "rovesciare il governo", avrebbe indirizzato in modo pianificato gli attori di cui curava la gestione verso le proteste di Gezi Park, cercando di aumentare la portata di massa degli eventi sfruttando l'influenza e l'immagine pubblica degli artisti.

È stato inoltre registrato che, nell'inchiesta in cui sono già state raccolte le testimonianze di alcuni attori legati all'agenzia di Barım che hanno partecipato alle manifestazioni, verranno ascoltati anche gli altri attori che non sono ancora stati interrogati.

Nel frattempo, è emerso che l'inchiesta proseguirà estendendosi in modo dettagliato per esaminare i collegamenti tra il periodo in cui si sono svolti gli eventi di Gezi Park e l'attualità.

L'INCHIESTA

La Procura della Repubblica di Istanbul aveva avviato un'inchiesta su Barım in seguito alle accuse apparse sui media scritti e visivi riguardo al suo presunto coinvolgimento nelle proteste di Gezi Park a Taksim.

Barım era stata posta in stato di fermo con l'accusa di "tentativo di rovesciare il governo della Repubblica di Turchia o di impedirne l'esercizio delle funzioni", con l'accusa di essere una delle organizzatrici delle proteste di Gezi Park.

Nell'inchiesta, è stato inserito il contenuto di un'intercettazione relativa a una conversazione tra l'imputato latitante Mehmet Ali Alabora e un'altra persona, in cui si accertava che durante le proteste di Gezi Park era stato discusso e attuato lo scambio di idee con gli artisti per la pubblicazione di un manifesto a Gezi Park.

È stato inoltre indicato che Barım intratteneva frequenti contatti con gli imputati del processo di Gezi Park, Osman Kavala, Çiğdem Utku Mater e Mehmet Ali Alabora, in merito agli eventi; che avrebbe indirizzato gli artisti da lei gestiti a partecipare alle proteste nel 2013, anno di inizio degli eventi di Gezi Park, e che lei stessa avrebbe partecipato alle manifestazioni insieme a questi attori.

Nell'ambito dell'inchiesta, gli attori Halit Ergenç, Bergüzar Korel, Mehmet Günsür, Ceyda Düvenci, Nejat İşler, Rıza Kocaoğlu e Nehir Erdoğan erano stati ascoltati in qualità di "testimoni".

D'altra parte, Ayşe Barım, fondatrice e socia della ID Danışmanlık Limited Şirketi e agente di molti attori famosi, è finita al centro dell'attenzione anche per le accuse di aver causato un monopolio nel settore, con l'ipotesi che avrebbe allontanato dal mercato gli attori che si opponevano a lei. La Procura della Repubblica di Istanbul sta conducendo un'inchiesta separata anche in merito a queste accuse.