Nuovi sviluppi nel 'Processo alle Cooperative' a Smirne: la Procura contesta la scarcerazione di Aslanoğlu e Lübiç
La Procura della Repubblica di Smirne ha presentato ricorso contro la scarcerazione con obbligo di arresti domiciliari del presidente provinciale del CHP di Smirne, Şenol Aslanoğlu, e di Cihangir Lübiç, disposta durante la seconda udienza del processo relativo alle presunte irregolarità nelle cooperative, nell'ambito dell'inchiesta sulla società partecipata del Comune metropolitano di Smirne, İZBETON.
12punto
Prosegue il processo giudiziario avviato in seguito alle accuse di corruzione e irregolarità nei lavori di costruzione in cambio di quote immobiliari nelle zone di Karabağlar (3° e 4° lotto), nel quartiere Emrez di Gaziemir e nelle zone di Örnekköy (3° e 4° lotto) a Smirne, nell'ambito dell'inchiesta nota all'opinione pubblica come "Processo alle Cooperative".
Sono 65 gli imputati sotto processo presso la 23ª Corte d'Assise di Smirne, tra cui Tunç Soyer, sindaco del Comune metropolitano di Smirne dal 2019 al 2024, l'allora presidente provinciale del CHP di Smirne Şenol Aslanoğlu, l'ex segretario generale del Comune metropolitano di Smirne Barış Karcı e l'ex direttore generale di İZBETON Heval Savaş Kaya.
Durante la seconda udienza, la Corte ha deciso di mantenere in custodia cautelare Tunç Soyer, Barış Karcı e Heval Savaş Kaya, disponendo invece la scarcerazione con l'obbligo di arresti domiciliari (controllo giudiziario) per Şenol Aslanoğlu, Cihangir Lübiç e Hüseyin Şimşek.
Secondo quanto riportato da Cumhuriyet, la Procura della Repubblica di Smirne ha presentato ricorso contro le decisioni di scarcerazione emesse nei confronti di Şenol Aslanoğlu e Cihangir Lübiç.