Nuovi dettagli sull'inchiesta sul 'Congresso' del CHP: rettifica sul testimone segreto
Sono emersi nuovi dettagli nell'ambito dell'inchiesta avviata in merito alle presunte irregolarità del 38° Congresso Ordinario del CHP. Fonti della Procura della Repubblica di Ankara hanno precisato che non è stato fatto ricorso al metodo dell'audizione di testimoni segreti.
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La Procura della Repubblica di Ankara aveva avviato un'indagine in merito alle accuse di irregolarità riguardanti il congresso del CHP tenutosi il 4-5 novembre 2023, un'iniziativa che aveva suscitato fermento all'interno del partito.
Nell'inchiesta, che ha accelerato il battito del mondo politico, fonti della Procura della Repubblica di Ankara hanno precisato che le accuse indicate nel fascicolo non rientrano tra i cosiddetti reati catalogati previsti dal Codice di Procedura Penale.
'NON RIENTRA TRA I REATI CATALOGATI'
È stato sottolineato che l'indagine non è recente, in conformità con l'articolo 112 della Legge sui Partiti Politici e le altre disposizioni normative pertinenti.
Secondo quanto riferito dalle fonti della Procura, è stato indicato che le accuse relative al 38° Congresso Ordinario del CHP non rientrano tra i reati catalogati specificati nell'articolo 153 del Codice di Procedura Penale n. 5271. Per questo motivo, è stato evidenziato che una decisione di restrizione non sarebbe legalmente possibile.
'NON È STATO FATTO RICORSO AL METODO DEL TESTIMONE SEGRETO'
Sottolineando che l'indagine prosegue dal gennaio 2024, è stato dichiarato che non si è fatto ricorso al metodo dell'audizione di testimoni segreti nell'ambito dell'inchiesta. D'altra parte, è stato trasmesso il messaggio che la Procura della Repubblica sta conducendo le indagini con meticolosità.