Nuovi dettagli sull'attacco a Trump: emerge il manifesto dell'aggressore

I dettagli della sparatoria avvenuta durante la tradizionale cena della White House Correspondents' Association a Washington e il manifesto inviato dall'aggressore prima dell'evento hanno suscitato grande scalpore nell'opinione pubblica americana.

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La cena della White House Correspondents' Association, tenutasi in un hotel nella capitale statunitense Washington DC, è stata teatro di un attacco armato da parte del trentunenne Cole Allen.

La stampa americana ha sostenuto che Allen abbia inviato un messaggio alla sua famiglia poco prima dell'attacco, condividendo il suo manifesto. In questo messaggio, Allen ha espresso la sua reazione contro i dirigenti amministrativi, dichiarando: “Sono un cittadino statunitense. Le azioni di coloro che mi rappresentano riflettono su di me. Non voglio più permettere a un pedofilo, a uno stupratore e a un traditore di sporcarsi le mani con il mio sangue a causa dei loro crimini”.

Nel manifesto condiviso dall'aggressore, viene indicato che egli ha preso di mira tutti i funzionari amministrativi, ad eccezione del direttore dell'FBI Kash Patel. Allen ha inoltre dichiarato che, se necessario, avrebbe potuto considerare come bersaglio anche il personale del Secret Service statunitense, ma ha precisato che il personale dell'hotel, la polizia e i visitatori del programma non erano tra i suoi obiettivi.

Affermando di aver trovato le misure di sicurezza insufficienti, Allen ha detto: “Mi aspettavo telecamere di sicurezza a ogni angolo, agenti armati ogni 10 metri e molti metal detector, ma non ho visto nulla di tutto ciò. L'unica cosa che ho percepito appena entrato in hotel è stata l'arroganza. Sono entrato con più armi, ma nessuno lì ha sospettato nulla”.

Allen ha inoltre criticato le misure di sicurezza con queste parole: “Un livello di incompetenza simile è inconcepibile. Se invece di essere un cittadino statunitense fossi stato un agente iraniano, avrei potuto portare qui persino una mitragliatrice pesante e nessuno se ne sarebbe accorto”.

L'IDENTITÀ DELL'AGGRESSORE

È emerso che anche Donald Trump era presente all'evento durante l'accaduto. Riguardo all'aggressore, Trump ha dichiarato: “L'aggressore è una persona malata. Se leggete il suo manifesto, lo capirete. Credo che anche sua sorella o suo fratello si lamentassero di questo. Insomma, era davvero una persona problematica”.

I funzionari della Casa Bianca hanno riferito che la sorella dell'aggressore, Avriana Allen, aveva dichiarato che Cole Allen diceva spesso di “pianificare di fare qualcosa per trovare una soluzione ai problemi attuali”. Secondo quanto comunicato dalla polizia di Washington, l'aggressore portava con sé un fucile a pompa, una pistola e vari coltelli al momento dell'evento. Nell'ambito delle indagini, è stato stabilito che Allen ha agito da solo.

Secondo le informazioni riportate dalla stampa statunitense, Cole Allen lavorava come insegnante in un centro di lezioni private in California ed era stato eletto “Insegnante del mese” nel dicembre 2024. È stato riferito che, nella sua prima deposizione alle forze dell'ordine, ha dichiarato di aver preso di mira in particolare i funzionari dell'era Trump. In un profilo a suo nome su LinkedIn, Allen si descrive come “ingegnere meccanico e informatico con laurea, nonché sviluppatore di giochi e insegnante”.

Dopo l'accaduto, l'aggressore è stato rapidamente neutralizzato nell'hotel e preso in custodia. Gli eventi hanno sollevato seri interrogativi sull'inadeguatezza degli approcci di sicurezza di alto livello a Washington e sui potenziali rischi.