Nuova regolamentazione per il settore e-commerce: le spese pubblicitarie dovranno essere comunicate al Ministero
Il Ministero del Commercio ha introdotto nuovi regolamenti per garantire una concorrenza leale nel settore dell'e-commerce. D'ora in avanti, le piattaforme che non comunicheranno le proprie spese pubblicitarie al Ministero saranno soggette a sanzioni.
12punto
Il Ministero del Commercio, che ha fissato l'obiettivo di raggiungere un volume di 5 trilioni di lire turche nell'e-commerce e 8 miliardi di dollari nell'e-export per il 2025, ha completato il quadro normativo che definisce l'ambito operativo e di controllo del settore.
NESSUNA TOLLERANZA PER LA PUBBLICITÀ AGGIRATA
Con il completamento della normativa secondaria a supporto della Legge sull'E-commerce, il Ministero si concentrerà d'ora in avanti esclusivamente sulla vigilanza. Nell'ambito del Regolamento sui Fornitori di Servizi di Intermediazione per il Commercio Elettronico (ETAHS) e sui Fornitori di Servizi di Commercio Elettronico (ETHS), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale ed entrato in vigore, l'esenzione concessa per le spese di sponsorizzazione effettuate fino al 25% dei budget pubblicitari delle piattaforme è stata portata al 50%.
OBBLIGO DI COMUNICAZIONE AL MINISTERO
Inoltre, qualora le piattaforme superino il budget pubblicitario facendo ricorso a pubblicità commissionata a terzi o ad aziende a cui forniscono servizi di intermediazione, e non includano tali costi sostenuti nella comunicazione inviata al Ministero, si presumerà che abbiano ingannato il Ministero stesso.
RESPONSABILITÀ PER LA PUBBLICITÀ EFFETTUATA
Le piattaforme di e-commerce saranno d'ora in avanti responsabili anche delle pubblicità realizzate tramite YouTube, social media e influencer, e dovranno comunicarle al Ministero. Chi non effettuerà tale comunicazione sarà soggetto a sanzioni.
D'altro canto, anche gli sconti sulle commissioni saranno sottoposti al controllo del Ministero. Garantendo che le grandi imprese applichino sconti sulle commissioni entro determinati limiti, si eviterà la creazione di una concorrenza sleale derivante da sconti eccessivi.