Nuova nomina al Diyanet: Arpaguş affida una direzione generale al nome rimosso da Erbaş!
Hüseyin Demirhan era stato rimosso dall'incarico dopo aver denunciato i pellegrini che si recavano in Arabia Saudita con visti turistici, ma ora è stato promosso a una posizione superiore.
12punto
L'anno scorso, i candidati pellegrini turchi che si recavano in Arabia Saudita con visti turistici, lavorativi o commerciali erano stati segnalati alle autorità saudite dal capo del Dipartimento per i servizi del pellegrinaggio del Diyanet, Hüseyin Demirhan. Questa situazione era stata criticata con la motivazione che venivano violati i diritti di coloro che attendevano da anni il proprio turno per il pellegrinaggio. Demirhan aveva sollevato la questione dichiarando: "Abbiamo pellegrini che arrivano con visti commerciali senza alcun piano o programma".
In una precedente dichiarazione, Demirhan aveva affermato: "C'erano periodi di pellegrinaggio di 3 mesi. Partivano durante il Ramadan e tornavano durante la Festa del Sacrificio. L'anno scorso c'erano moltissime persone che arrivavano in anticipo, si mimetizzavano lì e aspettavano in hotel per andare ad Arafat. Abbiamo presentato reclami, stavano sabotando la nostra organizzazione".
LA NUOVA NOMINA E LE ASPETTATIVE
Secondo quanto riportato da Deniz Ayhan di Sözcü, l'allora presidente degli Affari Religiosi (Diyanet) Ali Erbaş aveva rimosso Demirhan dall'incarico in seguito a tali denunce. Tuttavia, il nuovo presidente del Diyanet, Safi Arpaguş, ha nominato Hüseyin Demirhan Direttore Generale dei Servizi per l'Hajj e l'Umrah. Fonti del Diyanet hanno sottolineato che, dopo questa nomina, è necessario indagare sulle accuse di irregolarità, dato che decine di migliaia di persone sono ancora in attesa di poter effettuare il pellegrinaggio. In particolare, è stato evidenziato che dovrebbero essere esaminati i pagamenti per l'Hajj e l'Umrah effettuati per conto di persone influenti.
Anche il fatto che Seher Erbaş, moglie dell'ex presidente Ali Erbaş, si sia recata in pellegrinaggio per 7 volte è diventato uno dei punti focali di queste polemiche.