Nuova era per il burro: definita la quantità di latte contenuta

Il Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste ha preparato e sottoposto a consultazione la "Bozza del Comunicato del Codice Alimentare Turco su Burro e Burro Chiarificato" al fine di proteggere i consumatori e prevenire imitazioni e adulterazioni nei prodotti. Secondo la bozza, viene introdotto il criterio per cui il burro non salato deve avere un contenuto di grasso del latte pari ad almeno l'82% in peso.

AA

Secondo quanto appreso dall'inviato dell'AA dalla bozza del comunicato, la normativa mira a determinare le caratteristiche necessarie per la produzione, conservazione, confezionamento, stoccaggio, trasporto e commercializzazione del burro e del burro chiarificato in modo igienico e conforme alle tecniche del settore.

DEFINITA LA PERCENTUALE DI LATTE

In questo contesto, viene introdotto il criterio per cui il burro non salato deve avere un contenuto di grasso del latte pari ad almeno l'82% in peso.

È stato aggiunto al comunicato che non sarà possibile utilizzare aromi nel burro privo di ingredienti aromatizzanti. Nei prodotti rientranti nella normativa, non sarà inoltre consentito l'uso di aromi di latte e prodotti lattiero-caseari, come l'aroma di latte di bufala o l'aroma di yogurt.

NUOVE REGOLE PER IMBALLAGGI ED ETICHETTE

Anche le disposizioni relative all'etichettatura, al confezionamento e alla marcatura dei prodotti sono state riorganizzate con la bozza del comunicato.

Di conseguenza, sarà necessario che il nome dell'alimento sia presente nel campo visivo principale dell'etichetta dei prodotti.

Le quantità di grasso del latte contenute nei prodotti dovranno essere indicate accanto al nome dell'alimento, nel campo visivo principale e con una dimensione del carattere pari almeno a quella del nome dell'alimento stesso.

Anche l'ingrediente aromatizzante utilizzato nel burro aromatizzato dovrà essere indicato insieme al nome dell'alimento.

Durante il trasporto, lo stoccaggio e la messa a disposizione del consumatore finale, la temperatura dei prodotti dovrà essere al massimo di 6 gradi centigradi.

DEFINITO IL PERIODO DI TRANSIZIONE

Nei confronti di chi non rispetterà il comunicato verranno applicate sanzioni amministrative ai sensi degli articoli pertinenti della Legge sui Servizi Veterinari, la Salute delle Piante, gli Alimenti e i Mangimi.

Gli operatori del settore alimentare avranno l'obbligo di conformarsi alle disposizioni del comunicato entro il 31 dicembre 2024. Gli alimenti etichettati o immessi sul mercato prima di tale data potranno rimanere in commercio fino alla fine della loro durata di conservazione.

La normativa mira a proteggere i consumatori e a prevenire imitazioni e adulterazioni nei prodotti.