Nessuna decisione di scarcerazione per Can Atalay: i suoi avvocati continueranno la protesta

A seguito della sentenza della Corte Costituzionale (AYM) che ha riconosciuto una violazione dei diritti, il collegio giudicante del caso di Can Atalay ha esaminato la decisione, ma non è emerso alcun ordine di scarcerazione.

12punto

L'Assemblea Generale della Corte Costituzionale, nella riunione di ieri, ha esaminato il ricorso individuale di Can Atalay, eletto deputato durante le elezioni parlamentari del 28° mandato tenutesi il 14 maggio, dopo essere stato condannato a 18 anni di carcere nel processo Gezi.

LA CORTE COSTITUZIONALE AVEVA RICONOSCIUTO LA VIOLAZIONE

L'Alta Corte ha concluso che i diritti di Atalay alla "eleggibilità e partecipazione all'attività politica" e alla "libertà e sicurezza personale" sono stati violati. La decisione sintetica dell'Assemblea Generale della Corte Costituzionale è stata inviata alla 13ª Corte d'Assise di Istanbul affinché le violazioni dei diritti vengano rimosse.

NESSUNA DECISIONE DI SCARCERAZIONE DAL TRIBUNALE

Il collegio giudicante, dopo aver discusso la sentenza della Corte Costituzionale, ha lasciato il tribunale senza emettere un ordine di scarcerazione. Gli avvocati, che avevano iniziato un sit-in, hanno concluso la protesta per oggi, dandosi appuntamento nello stesso luogo per domani.