Nessuna decisione attesa nel processo al perito di Ekrem İmamoğlu

Nel processo contro Ekrem İmamoğlu, noto all'opinione pubblica come "processo al perito", non è stata emessa alcuna sentenza nonostante il completamento della procedura di pagamento anticipato. A causa del cambio del pubblico ministero, il nuovo magistrato ha richiesto tempo per esaminare il fascicolo e la corte ha rinviato l'udienza all'8 dicembre 2026.

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Non è stata emessa alcuna sentenza nel processo contro il sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul e candidato alla presidenza per il CHP, Ekrem İmamoğlu, noto all'opinione pubblica come "processo al perito". Mentre si attendeva l'archiviazione del caso dopo il completamento della procedura di pagamento anticipato, l'udienza è stata rinviata all'8 dicembre 2026 a causa del cambio del pubblico ministero.

PAGAMENTO ANTICIPATO COMPLETATO, NESSUNA SENTENZA

Secondo le informazioni riportate dal giornalista Muratcan Altuntoprak, nell'udienza precedente l'accusa di "influenzare il perito" era stata rimossa dal fascicolo. Poiché l'accusa rimanente è stata considerata rientrante nell'ambito del pagamento anticipato, gli avvocati di İmamoğlu hanno provveduto a effettuare il pagamento indicato dalla corte.

In seguito a questo sviluppo, nell'udienza odierna si attendeva una decisione di archiviazione del caso.

CAMBIO DEL PM, FASCICOLO RINVIATO

Tuttavia, a causa del cambio del pubblico ministero, il nuovo magistrato incaricato ha richiesto ulteriore tempo per esaminare il fascicolo. La corte ha accolto la richiesta e ha rinviato l'udienza del caso, per il quale è stato effettuato il pagamento anticipato, all'8 dicembre 2026.

COME ERA INIZIATA L'INDAGINE?

L'indagine era stata avviata dopo che Ekrem İmamoğlu, durante una conferenza stampa intitolata "Turpun Büyüğü" (Il grosso del ravanello) tenutasi prima del suo arresto, aveva sostenuto che lo stesso perito era stato incaricato nelle indagini riguardanti i comuni guidati dal CHP.

İmamoğlu aveva dichiarato che il perito, di nome Satılmış B., era stato coinvolto anche nelle indagini relative alle società affiliate alla municipalità di Istanbul (İBB), ovvero İETT e İSFALT, nonché nei comuni di Esenyurt e Beşiktaş; in seguito a tali dichiarazioni, era stato aperto un procedimento giudiziario nei suoi confronti.

COSA ERA SUCCESSO NELL'UDIENZA PRECEDENTE?

Nell'udienza precedente, il pubblico ministero aveva presentato una requisitoria sostenendo che il reato di "tentativo di influenzare il perito", presente nell'atto d'accusa, non si fosse configurato. Il magistrato aveva sostenuto che l'azione di İmamoğlu potesse essere valutata solo nell'ambito del reato di "tentativo di influenzare il regolare svolgimento della giustizia", previsto dall'articolo 288 del Codice Penale Turco (TCK).

La corte, dal canto suo, aveva stabilito che l'accusa rimanente rientrava nell'ambito del pagamento anticipato e aveva rinviato l'udienza a oggi per consentire il completamento delle procedure mancanti. A causa del cambio del pubblico ministero, il fascicolo è stato questa volta rinviato all'8 dicembre 2026.