Nel mirino dell'RTÜK questa volta ci sono i notiziari: segnale di 'sanzioni' dal presidente dell'RTÜK Şahin

Il Consiglio superiore della radio e della televisione (RTÜK) ha avviato un'indagine sui programmi di informazione che violano il principio di imparzialità e contengono commenti faziosi. Il presidente Ebubekir Şahin ha dichiarato: "In linea con l'autorità conferita dalla legge, verranno applicate sanzioni al massimo livello".

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Il Consiglio superiore della radio e della televisione (RTÜK) ha rilasciato un'importante dichiarazione a seguito di un'indagine condotta su notiziari e programmi di informazione, in merito alla presenza di commenti faziosi e contrari all'imparzialità. Nella dichiarazione si legge: "La nostra legge n. 6112 è molto chiara e tutte le emittenti sono tenute a rispettare queste regole".

Il presidente dell'RTÜK, Ebubekir Şahin, in un post sul suo account social, ha sottolineato che, in virtù dell'autorità conferita dalla legge, le sanzioni necessarie saranno applicate al massimo livello.

Ecco quanto dichiarato dal presidente dell'RTÜK Ebubekir Şahin attraverso il suo account social:

 "Importante annuncio al pubblico e alle nostre emittenti!

Dalle indagini condotte dagli esperti di monitoraggio dell'RTÜK, è emerso che nei notiziari principali viene dato ampio spazio a contenuti violenti e che i conduttori dei notiziari esprimono commenti faziosi, lontani dall'imparzialità.

Oltre alle immagini e ai suoni violenti, si osserva che nei notiziari viene creata la percezione che nel nostro Paese non accadano "eventi positivi", con l'intento di spingere i nostri cittadini verso il pessimismo e la solitudine.

Le nostre emittenti godono di indipendenza editoriale nei contenuti informativi. Tuttavia, questa indipendenza richiede di operare in modo da non danneggiare l'interesse pubblico, la pace sociale e il clima di fiducia nella società.

Mentre nel nostro Paese sono evidenti successi in molti campi, tra cui l'energia, l'industria della difesa, la tecnologia nazionale e locale, l'arte, la cultura e lo sport, un giornalismo che semina pessimismo con toni del tipo "siamo bruciati", "siamo finiti", "siamo rovinati" non è utile a nessuno.

Un altro punto importante è che i conduttori dei notiziari principali formulano commenti e analisi faziose che includono le proprie opinioni politiche di fronte agli eventi. Commenti e analisi lontani dall'imparzialità, fatti come se si fosse rappresentanti di un partito politico, non sono conformi ai principi etici del giornalismo e arrecano un grave danno alla professione giornalistica.

La nostra legge n. 6112 è molto chiara e ogni emittente è tenuta a rispettare le regole ivi specificate. In linea con l'autorità che la legge ci conferisce, le sanzioni necessarie saranno applicate al massimo livello alle nostre emittenti che, nelle fasce orarie destinate al pubblico generale, trasmettono contenuti che influenzano negativamente lo sviluppo fisico e mentale dei nostri giovani e bambini, che diffondono, incoraggiano o normalizzano la violenza, che esaltano il crimine e il criminale e che ignorano il principio di imparzialità.

Si comunica rispettosamente al pubblico."