Murat Yetkin: 'Che Erdoğan ascolti Özel sembra una via d'uscita democratica'

Il giornalista e scrittore Murat Yetkin ha scritto un articolo sottolineando l'importanza dell'atteso incontro tra Erdoğan e Özel.

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Il giornalista e scrittore Murat Yetkin, ricordando che si celebra il 104° anniversario della Grande Assemblea Nazionale Turca e sottolineando che i cittadini turchi non hanno rinunciato alle urne con le elezioni locali del 31 marzo, ha scritto: "In Turchia, il popolo mostra raramente la propria reazione nelle strade o nelle piazze. Ciò è dovuto al fatto che chi scende in strada per esprimere proteste democratiche, o persino per festeggiare, mette in conto il duro intervento della polizia, l'arresto e l'accusa di terrorismo. In questa situazione, l'ultimo rifugio rimane l'urna elettorale. Un tasso di partecipazione dell'80%, che molti Paesi non riescono nemmeno ad avvicinare, viene percepito nel nostro Paese come un calo della partecipazione".

"UNA VIA PIÙ ADATTA AL CONSENSO SOCIALE"

Notando che le elezioni locali del 31 marzo, pur avendo indebolito il governo, non lo hanno cambiato, Yetkin ha aggiunto: "Un'ulteriore limitazione dei poteri del Parlamento a favore dell'esecutivo, specialmente in una fase in cui la perdita di potere del fronte governativo è ormai evidente, non sarebbe un'idea brillante per il futuro democratico della Turchia.

Invece di percorrere questa strada, che lo esporrebbe anche a trattative di potere, sembra che ascoltare il presidente del CHP Özgür Özel, che dice 'Sediamoci e parliamo', sia per il presidente Erdoğan una via d'uscita democratica. Nel 104° anno del Parlamento, una via più adatta al consenso sociale..."