La motivazione dell'espulsione dei comandanti: 'Per proteggere la sopravvivenza dello Stato e delle TSK...'

Sono state rese note le motivazioni dell'espulsione dalle Forze Armate Turche (TSK) del vice comandante del reggimento, il colonnello Alper Topsakal, del comandante di battaglione, il tenente colonnello di stato maggiore Halit Türkoğlu, e del comandante di compagnia, il maggiore Murat Öztürk, avvenuta in seguito ai festeggiamenti tenuti dai sottotenenti dopo la cerimonia ufficiale di laurea.

Müyesser Yıldız

Sono emerse le motivazioni dell'espulsione dalle TSK del vice comandante del reggimento, il colonnello Alper Topsakal, del comandante di battaglione, il tenente colonnello di stato maggiore Halit Türkoğlu, e del comandante di compagnia, il maggiore Murat Öztürk, accusati per i festeggiamenti organizzati autonomamente dai sottotenenti dopo la cerimonia ufficiale di laurea. Mentre i comandanti sono stati accusati di non aver adottato le misure necessarie, “preparando il terreno per calunnie infondate contro le TSK”, è stato sottolineato che “è imperativo agire con meticolosità nella selezione del personale che presterà servizio come ufficiale, al fine di proteggere la sopravvivenza dello Stato e delle Forze Armate Turche”. Nel frattempo, anche i festeggiamenti tenuti dai sottotenenti la notte del 29 agosto sono stati considerati un “segno” dell'incidente avvenuto il 30 agosto.

NONOSTANTE L'ORDINE DI “NON RECITARE”

Nella decisione motivata di 115 pagine, emessa all'unanimità dall'Alto Consiglio Disciplinare del Ministero della Difesa Nazionale (MSB), composto da 5 membri e presieduto dal viceministro della Difesa Musa Heybet, si legge in sintesi:

- In merito alla richiesta dei sottotenenti neolaureati di recitare il giuramento al di fuori delle normative; oltre a dare l'ordine che il giuramento non sarebbe stato recitato, non sono state adottate le misure necessarie per l'esecuzione e il successo dell'ordine; nonostante vi fossero segnali che una tale indisciplina potesse verificarsi durante o dopo la cerimonia, non è stata compresa l'importanza della questione e non sono state prese precauzioni; poiché i comandanti di compagnia e di plotone, che sono i superiori più vicini e che conoscono meglio gli allievi ufficiali, non hanno vincolato a un ordine preciso le assegnazioni per la gestione dei laureati, si è verificata una debolezza nella gestione degli allievi dopo la cerimonia...

- A causa della negligenza nella supervisione e nel controllo dei subordinati, si è verificata una grave indisciplina; in questo contesto, esiste un nesso di causalità tra la loro azione e il verificarsi dell'indisciplina...

- Non avendo mostrato l'atteggiamento e il comportamento richiesti dal proprio dovere, hanno causato danni alla personalità morale delle TSK, preparando il terreno per calunnie infondate contro le TSK e per una lunga discussione e denigrazione delle TSK nell'opinione pubblica...

- Erano a conoscenza delle azioni che hanno disturbato la disciplina durante gli eventi avvenuti la notte del 29 agosto 2024 davanti al sito Mehmetçik, che hanno superato i limiti dei festeggiamenti trasformandosi in eccessi, e nonostante vi fossero segnali di possibili eventi simili, non hanno impartito ordini preventivi né adottato misure...

- Durante l'incidente del 30 agosto, pur avendo l'autorità di intervenire contro l'indisciplina, rimanere inattivi/spettatori non è un comportamento accettabile né compatibile con i propri doveri e responsabilità; tali azioni causeranno danni alla gerarchia di comando, diminuiranno il rispetto e la fiducia dei subordinati verso i superiori e normalizzeranno l'insubordinazione; questa situazione non può essere accettata secondo la concezione di disciplina delle Forze Armate Turche...

- Quando la suddetta indisciplina viene valutata nell'ambito della "tipicità"; l'indisciplina di Comportamento che Ostacola il Servizio, i cui confini sono determinati principalmente dalla giurisprudenza, è definita nella Legge Disciplinare delle TSK come "tenere atteggiamenti e comportamenti che danneggiano la reputazione dello Stato e delle Forze Armate Turche o compiere atti che costituiscono gravi reati o indisciplina"; la sanzione prevista per tale indisciplina è la sanzione disciplinare di separazione; la classificazione dell'indisciplina cambierà a seconda dei risultati delle azioni compiute dai subordinati o dal personale a seguito delle negligenze dei superiori e dell'entità del danno causato...

NON È NECESSARIO UN REATO, BASTA IL DANNO ALLA REPUTAZIONE DELLE TSK

Nella decisione motivata sono state fatte anche queste notevoli valutazioni:

- È sufficiente che i comportamenti che ostacolano il servizio danneggino la reputazione delle TSK e non è necessario che il comportamento che richiede la cessazione dello status del personale causi anche un reato...

- Anche la modalità di esecuzione dell'indisciplina è importante nella valutazione; occorre considerare che, a causa delle misure non adottate in tempo e delle negligenze a catena, l'azione dei sottotenenti laureati ha preparato il terreno per calunnie infondate contro le TSK, per la discussione e la denigrazione delle TSK; in questo contesto, la decisione di espulsione dalle Forze Armate è proporzionata, necessaria e conforme ai principi di adeguatezza...

- Poiché si deve accettare che l'amministrazione abbia un potere discrezionale più ampio nelle decisioni riguardanti il personale militare a causa dell'importanza e della natura del compito svolto all'interno delle Forze Armate Turche, della natura del servizio militare e dell'obbligo di lealtà di alto livello; la continuazione del servizio all'interno delle Forze Armate Turche costituirebbe un rischio...

- Nonostante la carica e il grado posseduti dal personale, a causa di atteggiamenti e comportamenti contrari ai requisiti dei propri doveri e responsabilità, hanno causato danni alla reputazione e alla personalità morale dello Stato e delle TSK...

Nella decisione, citando la giurisprudenza del 12° Dipartimento del Consiglio di Stato secondo cui “in alcuni casi nel diritto disciplinare la convinzione è sufficiente”, è stata inclusa anche l'opinione che “è imperativo accettare che sia necessario agire con meticolosità, senza lasciare spazio ad alcun dubbio, nella selezione del personale che presterà servizio come ufficiale nelle Forze Armate Turche, al fine di proteggere la sopravvivenza dello Stato e delle Forze Armate Turche e non creare una debolezza nella sicurezza”.