Ministro Gürlek: Nessuno può puntare il dito contro i tribunali turchi
Il Ministro della Giustizia Akın Gürlek, reagendo alle dichiarazioni rilasciate da ambienti stranieri in merito ai processi in corso, ha affermato: "Nessuno può puntare il dito contro i tribunali turchi".
İHA
Il Ministro della Giustizia Akın Gürlek, in un post pubblicato sul suo account social, ha dichiarato che la Turchia è uno Stato di diritto indipendente, sovrano e democratico.
Il Ministro Gürlek ha affermato che il fatto che i processi giudiziari in Turchia siano seguiti da ambienti internazionali è un indicatore della maturità democratica e della trasparenza del Paese.
D'altro canto, Gürlek ha sottolineato che rilasciare dichiarazioni che equivalgono a emettere sentenze sui casi in corso davanti ai tribunali è un atteggiamento inaccettabile, volto a colpire la magistratura turca e a tentare di sottoporre i processi giudiziari a pressioni politiche. Ha inoltre osservato che i procedimenti giudiziari non vengono condotti in base alle agende politiche, alle aspettative ideologiche o alle attività di lobby di parlamentari stranieri, ma in conformità con la Costituzione, le leggi, le prove presenti nel fascicolo e il giudizio dei tribunali indipendenti.
Gürlek ha utilizzato le seguenti espressioni: "Lo dico chiaramente da qui: nessuno può puntare il dito contro i tribunali turchi; nessuno può tentare di influenzare i processi in corso, di mettere sotto pressione la magistratura turca o di interferire negli affari interni del nostro Paese".
"NON LASCEREMO SPAZIO AD ALCUNA AGENDA POLITICA"
Affermando che, sotto la guida del Presidente Recep Tayyip Erdoğan, la Turchia è giunta fino a oggi proteggendo la propria volontà nazionale contro i centri di tutela, i tentativi di colpo di Stato, le organizzazioni terroristiche e gli ambienti che cercano di dare lezioni di democrazia dall'esterno, Gürlek ha dichiarato che la Turchia è un grande Stato che possiede il potere di far valere il proprio diritto, la volontà di proteggere la propria democrazia e la sovranità per determinare il proprio futuro. Il Ministro Gürlek ha concluso il suo post con le parole: "Non lasceremo spazio ad alcuna agenda politica che prenda di mira la nostra volontà nazionale, la nostra organizzazione giudiziaria e il nostro Stato di diritto".