Minacce alla giornalista che ha svelato lo 'scandalo Falyalı' a Cipro: 'Pronti a fare il necessario'

Ayşemden Akın, caporedattrice del quotidiano Kıbrıs Bugün, ha dichiarato tramite un post sui social media di aver ricevuto minacce in relazione ai suoi articoli su Halil Falyalı.

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Akın ha annunciato di essere stata minacciata affinché interrompesse la serie di articoli intitolata "Halil Falyalı è vivo" e di aver presentato denuncia alla polizia, consegnando una registrazione audio.

Ayşemden Akın, nel suo post sui social media, ha spiegato di essere stata chiamata ieri sera da un numero proveniente dalla Turchia; la donna al telefono le avrebbe detto di volerla "proteggere", aggiungendo che, in caso contrario, sarebbe stata uccisa. 

Secondo quanto sostenuto dalla persona che ha formulato la minaccia, tre individui sarebbero stati inviati sull'isola da 3-4 giorni per pedinare Akın e "fare il necessario".

Affermando di non aver preso alla leggera la minaccia, Akın ha precisato che la conversazione è durata 27 minuti e che ha consegnato la registrazione alla polizia sporgendo denuncia. 

Akın ha riferito che la polizia ha dichiarato che verranno presi i provvedimenti necessari e che sarà tenuta informata. Sottolineando che non farà alcun passo indietro di fronte a questa minaccia volta a fermare la serie di articoli, Akın ha dichiarato: "Annuncio all'opinione pubblica che non farò alcun passo indietro di fronte a queste minacce che colpiscono la libertà di stampa e il diritto del pubblico di conoscere la verità". La giornalista Akın, nell'ambito delle interviste realizzate con Cemil Önal, che si trova nei Paesi Bassi e che viene indicato come l'ex direttore finanziario di Halil Falyalı, pubblicava da tempo articoli che svelavano i rapporti tra Stato e mafia con la serie intitolata "Halil Falyalı è vivo".