Il messaggio di fine anno di İmamoğlu, ricco di riferimenti e stoccate sull'economia: 'Uguale e giusta'

Il presidente dell'Unione dei Comuni turchi (TBB) e della Municipalità Metropolitana di Istanbul (İBB), Ekrem İmamoğlu, ha condiviso sui suoi profili social un video in cui esprime i suoi auguri e le sue riflessioni per il nuovo anno.

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Il sindaco della Municipalità Metropolitana di Istanbul (İBB), Ekrem İmamoğlu, nel suo messaggio di fine anno ha dichiarato: “Che il 2025 sia un anno felice, sano, sicuro, uguale e giusto, in cui la società non sia polarizzata, in cui non si parli di amministratori nominati (kayyum), in cui le donne, gli animali randagi e i bambini vivano al sicuro; un anno in cui nessuno debba chiedersi 'come arriverò alla fine del mese'”.

Ekrem İmamoğlu ha affermato quanto segue:

“Il 2024 è stato un anno piuttosto turbolento e, a tratti, pieno di incertezze sia per il nostro Paese che per il mondo. Come nazione, abbiamo vissuto uno degli anni più difficili della nostra storia dal punto di vista economico, e purtroppo continuiamo a viverlo.

I conflitti e le guerre nelle nostre vicinanze sono stati purtroppo tra i temi più importanti dell'agenda mondiale anche quest'anno. Il nostro desiderio più grande è che, con l'arrivo del nuovo anno, tutte queste negatività vengano finalmente lasciate alle spalle. Speriamo che il sangue smetta di scorrere in Palestina e in Ucraina, e che in Siria venga stabilito un ambiente giusto e stabile per tutti.

Che le guerre, i conflitti e le polarizzazioni finiscano al più presto. Mi auguro che il 2025 porti giorni più democratici, più liberi e, soprattutto dal punto di vista economico, più prosperi in Turchia.

Che il 2025 sia un anno felice, sano, sicuro, uguale e giusto, in cui la società non sia polarizzata, in cui non si parli di amministratori nominati, in cui le donne, gli animali randagi e i bambini vivano al sicuro; un anno in cui nessuno debba chiedersi 'come arriverò alla fine del mese'. Che ci sia pace sia nel Paese che nel mondo. Buon anno.”