Messaggio dall'Iran sui negoziati con gli USA: 'I colloqui indiretti continueranno, la sede potrebbe cambiare'

Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha dichiarato che il prossimo round di negoziati con gli Stati Uniti potrebbe spostarsi dall'Oman all'Europa, ma che i colloqui rimarranno indiretti e continueranno sotto la mediazione di Mascate. Sebbene la sede non sia ancora stata definita, all'ordine del giorno restano la questione nucleare e la revoca delle sanzioni.

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Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha rilasciato dichiarazioni sull'agenda di politica estera del suo Paese durante una conferenza stampa tenutasi a Teheran. Facendo riferimento ai colloqui indiretti tra Stati Uniti e Iran avvenuti in Oman il 12 aprile, Baghaei ha affermato che tali contatti si concentrano sul programma nucleare e sulla revoca delle sanzioni.

Baghaei ha espresso che il secondo round di colloqui, previsto per il 19 aprile, potrebbe svolgersi in Europa anziché in Oman, sottolineando che questa possibilità è sul tavolo. Mentre non è giunta una conferma diretta riguardo alle indiscrezioni di Axios che indicavano Roma come nuova sede dei negoziati, il portavoce iraniano ha dichiarato: "Prenderemo una decisione sulla sede dei negoziati con gli Stati Uniti dopo aver ricevuto le opinioni ufficiali dell'Oman".

"LA MEDIAZIONE DI MASCATE CONTINUERÀ"

Baghaei ha sottolineato che, anche in caso di cambio di sede, il ruolo di mediazione dell'Oman proseguirà e ha annunciato che i negoziati continueranno nel formato indiretto. Baghaei ha affermato: "La sede dei negoziati non è importante, ciò che conta è il loro quadro e la loro forma. Non riteniamo utili i colloqui diretti".

IL CAPO DELL'AIEA IN ARRIVO A TEHERAN

Un altro sviluppo riguardante il programma nucleare iraniano è la visita del Direttore Generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA), Rafael Mariano Grossi, a Teheran questa settimana. Baghaei ha riferito che Grossi terrà incontri con le autorità iraniane.

Alla domanda di un giornalista sulla possibilità che l'Iran riduca il tasso di arricchimento dell'uranio al 3,67%, come previsto dall'accordo del 2015, in caso di un eventuale nuovo patto, Baghaei ha risposto: "Questa è una questione tecnica. Sarà discussa man mano che i colloqui procederanno".

ARAGHCHI IN VIAGGIO VERSO LA RUSSIA

Durante la conferenza stampa, Baghaei ha anche menzionato la visita che il Ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, effettuerà in Russia: "In linea con la pianificazione precedente, il nostro Ministro degli Esteri visiterà la Russia entro la fine di questa settimana. In questi incontri verranno affrontati molti temi, incluso il processo negoziale di Mascate".

Inoltre, Baghaei ha dichiarato che i lavori per l'"Accordo Strategico Globale" tra Iran e Russia sono in corso e che tale accordo sarà presto presentato al Parlamento iraniano per la ratifica.

LUCE VERDE DALL'IRAN AGLI INVESTITORI STATUNITENSI

In risposta a una domanda sulla presenza di investitori americani in Iran, Baghaei ha risposto come segue:

"L'Iran non è mai stato contrario alle collaborazioni economiche straniere. Non ostacoliamo nemmeno gli investimenti dei cittadini statunitensi. Il vero problema sono le leggi complesse e stratificate degli Stati Uniti. Queste leggi impediscono ai cittadini americani di commerciare con l'Iran. Si tratta di una questione che deve essere risolta interamente dalla parte statunitense".