Messaggio da Merdan Yanardağ, arrestato con l'accusa di spionaggio: ha spiegato lo scopo del complotto

Il candidato alla presidenza del CHP Ekrem İmamoğlu e il giornalista Merdan Yanardağ erano stati trasferiti al tribunale di Istanbul e arrestati con l'accusa di 'spionaggio'. Dopo il suo arresto, Yanardağ ha condiviso un messaggio speciale per la Festa della Repubblica.

12punto

Il candidato alla presidenza del CHP Ekrem İmamoğlu e il giornalista Merdan Yanardağ sono stati trasferiti al tribunale di Istanbul a Çağlayan nell'ambito dell'indagine avviata con l'accusa di "spionaggio".

Dopo gli interrogatori, Ekrem İmamoğlu, Merdan Yanardağ e Necati Özkan sono stati deferiti al giudice di pace penale, che ne ha disposto l'arresto.

ARRIVA IL MESSAGGIO DI MERDAN YANARDAĞ 

Dopo il suo arresto, Merdan Yanardağ ha inviato un messaggio alla giornalista e collaboratrice di 12punto Müyesser Yıldız, facendo riferimento al 29 ottobre, Festa della Repubblica: "In questo grande giorno, in cui la sovranità è stata sottratta a una dinastia e, ponendo fine al sultanato, è stata proclamata la Repubblica, ci troviamo di fronte a un nuovo complotto contro i patrioti".

Yanardağ ha affermato che lo scopo del suo arresto è sia quello di far scattare il provvedimento di custodia cautelare per Ekrem İmamoğlu, sia quello di mettere a tacere lui stesso e l'emittente Tele 1.

Nel suo messaggio, Yanardağ ha criticato coloro che commerciano con Israele, coloro che si limitano a parlare riguardo a quanto accade a Gaza e coloro che collaborano in modo ambiguo con l'imperialismo, dichiarando: "Queste menzogne e calunnie non ci scalfiscono. Non ci piegheremo alla tirannia, all'illegalità e alla volontà che ci ha condotti qui".