L'uscita di Celal Karatüre: 'Potete accompagnarmi, tranne le signore!' Accuse di aver chiesto un compenso per un programma di iftar
Celal Karatüre, noto sui social media per aver cantato l'inno "Kâbe’de Hacılar Hu Der Allah", è finito al centro delle polemiche per alcune dichiarazioni fatte durante un programma di iftar e per il compenso richiesto per partecipare a un evento di beneficenza. L'avvertimento di Karatüre prima dell'inno, "Potete accompagnarmi, tranne le signore", ha scatenato un acceso dibattito sui social, mentre è emersa l'accusa che abbia richiesto 300 mila lire turche per il programma di iftar e fino a 500 mila lire turche per eventi promozionali.
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Celal Karatüre ha raggiunto un vasto pubblico in breve tempo grazie all'inno "Kâbe’de Hacılar Hu Der Allah" condiviso sui social media. Mentre il video è diventato virale in poco tempo, anche gli altri contenuti di Karatüre hanno attirato grande attenzione online.
LE SUE PAROLE DURANTE IL PROGRAMMA DI IFTAR HANNO SCATENATO POLEMICHE
Karatüre ha cantato lo stesso inno durante un programma di iftar a cui ha partecipato. Rivolgendosi al pubblico prima dell'esecuzione, Karatüre ha detto: "Potete accompagnarmi, tranne le signore". Queste parole sono diventate rapidamente oggetto di discussione sui social media.
L'ACCUSA: HA CHIESTO 300 MILA LIRE TURCHE PER IL PROGRAMMA DI IFTAR
D'altra parte, è emersa anche la questione del compenso richiesto da Karatüre per i programmi a cui partecipa. Secondo quanto riportato da Yeni 100 Yıl Magazin, Karatüre avrebbe richiesto 300 mila lire turche per il programma di iftar a cui era stato invitato a scopo benefico. È stato inoltre sostenuto che, per eventi a scopo promozionale, tale cifra arrivi fino a 500 mila lire turche.
ANCHE LE PAROLE DEL PADRE ERANO DIVENTATE UN CASO
Anche il padre di Karatüre, Sezgin Karatüre, aveva attirato l'attenzione con una dichiarazione rilasciata in precedenza. Riguardo ai guadagni del figlio, il padre aveva affermato: "Se il denaro che guadagna è benedetto, che arrivi a noi; se non lo è, che non arrivi affatto".