Lo sciopero degli agricoltori in Grecia paralizza il confine: l'avvertimento del Ministero agli autotrasportatori
A causa delle proteste avviate dagli agricoltori in Grecia, il transito dei tir lungo la linea di confine tra Ipsala e Kipi è giunto a un punto di stallo. Il Ministero del Commercio ha annunciato che la situazione sta influenzando anche altri valichi di frontiera, invitando alla prudenza.
İHA
Il Ministero del Commercio ha comunicato che, a causa delle proteste degli agricoltori in Grecia e della conseguente chiusura del percorso sul lato greco al transito dei tir, le operazioni presso i valichi doganali di Ipsala e Kipi sono attualmente sospese.
Nella nota diffusa dal Ministero si legge: "A causa dello sciopero indetto dagli agricoltori in Grecia, che ha portato alla chiusura della strada sul lato greco al passaggio dei tir, dalle ore serali del 02.12.2025 non è possibile effettuare operazioni di transito per i tir presso i valichi doganali di Ipsala e Kipi. È giunta notizia che, nell'ambito dello sciopero, anche il valico doganale di Ormenio, situato al confine tra Grecia e Bulgaria, è stato chiuso dagli agricoltori".
Nella dichiarazione è stato inoltre specificato che sono state inoltrate richieste di eccezione per il passaggio di veicoli che trasportano determinati carichi, aggiungendo quanto segue:
"Sono stati intrapresi i necessari passi affinché i tir frigoriferi contenenti pesce, uova, frutta e verdura, fiori, materiale medico e le autocisterne che trasportano sostanze chimiche munite di certificazione ADR siano esentati dallo sciopero. È emerso che le proteste legate allo sciopero si terranno anche ai valichi di frontiera della Grecia con la Bulgaria e la Macedonia, che in tali punti di frontiera non sarà consentito il passaggio dei tir e che lo sciopero durerà dal 15 al 21 dicembre. In questo periodo, è di fondamentale importanza che i tir vengano reindirizzati verso altri valichi doganali".