Lo aveva ucciso colpendolo alla testa con dei pugni! 25 anni di carcere per un atleta di kick boxing
Nel caso avvenuto nei giorni scorsi a Sultangazi, il tribunale penale di Istanbul ha emesso la sentenza contro l'imputato diciannovenne Zafer Yasin Avcılar, atleta di kick boxing con licenza, accusato di aver ucciso il diciassettenne Yusuf Mutlu, con il quale aveva una disputa pregressa legata a una ragazza, colpendolo ripetutamente alla testa durante una discussione. Avcılar è stato condannato a 25 anni di reclusione.
İHA
Un atleta di kick boxing, accusato di aver ucciso il diciassettenne Yusuf Mutlu, con il quale aveva una disputa pregressa, colpendolo ripetutamente alla testa durante una discussione a Sultangazi, è stato condannato a 25 anni di carcere.
CONDANNATO A 25 ANNI DI RECLUSIONE
Il tribunale ha inizialmente condannato l'imputato Zafer Yasin Avcılar all'ergastolo aggravato per il reato di 'omicidio volontario di un minore'. Il collegio giudicante, stabilendo che il reato è stato commesso con dolo eventuale, ha applicato una riduzione discrezionale della pena, commutandola in 25 anni di reclusione.
‘’GLI SLOGAN DI GIOIA GRIDATI DOPO L'OMICIDIO SARANNO OGGETTO DI UN ULTERIORE PROCEDIMENTO GIUDIZIARIO’’
Dopo l'udienza, l'avvocato delle parti civili, Betül Öztürk, ha dichiarato: ‘’L'imputato Zafer Yasin Avcılar, atleta di kick boxing professionista e con licenza, nel suo comportamento dopo l'accaduto non mostra alcun rimorso, ma piuttosto le tracce di una vittoria, come se avesse messo KO Yusuf Mutlu su un ring. L'imputato, che ha fatto pubblicare sui social media le videochiamate effettuate con la sua famiglia dal carcere, ha lanciato slogan del tipo 'dite che non sono in prigione, ma in vacanza'. Dobbiamo forse rispondere a chi ci chiede dove sia l'assassino di Yusuf dicendo che non è in prigione ma in vacanza? Faremo ricorso in appello affinché il dolo eventuale venga discusso legalmente. Mentre persone da tutta la Turchia, non solo da Sultangazi dove è avvenuto il fatto, cercano di sostenere la famiglia addolorata, gli slogan di gioia gridati dall'imputato dopo l'omicidio saranno oggetto di un ulteriore procedimento giudiziario’’.
DALL'ATTO DI ACCUSA
Nell'atto di accusa preparato dalla Procura della Repubblica di Istanbul, si legge che il diciassettenne Yusuf Mutlu, mentre camminava per strada con i suoi amici, ha incontrato l'indagato Zafer Yasin Avcılar (19), con il quale aveva una disputa pregressa legata a una ragazza; Mutlu, avendo incontrato un amico che riteneva fosse stato picchiato per strada, ha chiesto all'indagato Avcılar se fosse stato lui a picchiare il suo amico, dando così inizio a una discussione verbale. Nell'atto di accusa si afferma che, durante la discussione, l'indagato Avcılar ha colpito con pugni Mutlu e i suoi due amici; dopo che Mutlu ha chiesto 'perché ci colpisci?', l'indagato Avcılar ha notato un'arma alla cintura di Mutlu e, in quanto atleta di kick boxing con licenza, ha colpito ripetutamente e in serie la testa di Mutlu, causandone la morte. Nell'atto di accusa, è stata richiesta la condanna dell'indagato Zafer Yasin Avcılar all'ergastolo aggravato per il reato di 'omicidio volontario di un minore'.