Le promesse di un'"Europa senza visti" sono ormai un ricordo
Mentre la retorica dell'AKP su "Unione Europea e viaggi senza visti", portata avanti per anni, crolla, persino i parlamentari muniti di passaporto diplomatico sono costretti a richiedere il visto. Il deputato dell'İYİ Parti di Balıkesir, Turhan Çömez, ha dovuto richiedere un visto per gli Stati Uniti per partecipare a una riunione della NATO.
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Dal 2002, il governo dell'AKP ha avviato numerosi processi di riforma con l'obiettivo dell'Unione Europea, promettendo ai cittadini un'"Europa senza visti". Tuttavia, il punto a cui si è giunti dopo 23 anni ha dimostrato che tali discorsi sono diventati completamente privi di valore. Ormai, non solo i comuni cittadini, ma anche i parlamentari in possesso di passaporto diplomatico si trovano nell'impossibilità di ottenere il visto.
L'ultimo esempio di questa situazione riguarda il deputato dell'İYİ Parti di Balıkesir, il dottor Turhan Çömez. Membro del gruppo turco dell'Assemblea parlamentare della NATO, Çömez è stato costretto a richiedere un visto per gli Stati Uniti per partecipare a una riunione della NATO a cui era stato invitato, nonostante il suo passaporto diplomatico.
"SE NON MI VIENE CONCESSO IL VISTO, NON POTRÒ PARLARE"
Turhan Çömez, condividendo la sua esperienza con l'opinione pubblica, ha dichiarato: "Ho il diritto di parlare lì (alla riunione della NATO), ma per andarci dipendo dalla concessione del visto da parte degli Stati Uniti".
ANCHE REGNO UNITO E CANADA APPLICANO L'OBBLIGO DI VISTO
Çömez ha sottolineato che non solo gli Stati Uniti, ma anche paesi come il Regno Unito e il Canada hanno ormai introdotto l'obbligo di visto per i passaporti diplomatici turchi.