La YSK ha deciso: come si svolgerà l'iftar durante le elezioni?

L'Alta Commissione Elettorale (YSK) ha rilasciato una dichiarazione in merito all'"iftar", dato che le elezioni amministrative del 31 marzo coincidono con il mese di Ramadan. La YSK, chiarendo quando gli scrutatori debbano consumare il pasto di rottura del digiuno, ha richiamato la Legge sulle disposizioni fondamentali delle elezioni e sui registri elettorali.

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In una nota inviata all'Alta Commissione Elettorale (YSK) dalla Presidenza della Commissione Elettorale del distretto di Bahçe, è stato sottolineato che le operazioni di scrutinio inizieranno alle ore 17:00 e che, nel caso in cui il digiuno venisse interrotto solo con acqua durante il Ramadan, "non sarebbe possibile effettuare uno scrutinio accurato dei voti", chiedendo quindi "se i membri del seggio possano concedersi una breve pausa durante l'orario dell'iftar".

Esaminando la questione, la YSK ha ricordato che il primo comma dell'articolo 100 della Legge n. 298 sulle disposizioni fondamentali delle elezioni e sui registri elettorali, intitolato "Apertura delle buste, conteggio e scrutinio dei voti", stabilisce che: 'Il conteggio e lo scrutinio dei voti iniziano immediatamente e vengono effettuati in modo pubblico e senza interruzioni'.

Sottolineando che una disposizione analoga è contenuta anche nella Circolare n. 138 della YSK sui doveri e le competenze dei seggi elettorali, la Commissione ha deciso all'unanimità che "le operazioni di conteggio e scrutinio dei voti devono essere effettuate senza interruzioni".