La truffa OmegaPro: lo schema Ponzi da 4 miliardi di dollari che ha scosso il mondo
La truffa OmegaPro, iniziata nel 2019 ed emersa nel 2023, ha colpito 3 milioni di persone in tutto il mondo. Si stima che il CEO dell'azienda, Andreas Szakacs (Emre Avcı), e i suoi soci abbiano sottratto 4 miliardi di dollari.
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Nel 2019, il cittadino svedese Andreas Szakacs (che ha assunto il nome di Emre Avcı dopo aver ottenuto la cittadinanza turca) ha iniziato le sue attività come CEO di OmegaPro, una società di criptovalute e Forex.
Secondo quanto riportato da Timur Soykan di Birgün, tra i fondatori di OmegaPro figuravano nomi noti nel mondo della finanza e delle criptovalute, come il tedesco Dilawar Singh e lo statunitense Mike Sims. L'azienda era stata registrata in giurisdizioni opache come Saint Vincent e Grenadine, con sede centrale a Dubai. OmegaPro ha operato espandendo una vasta rete di rappresentanze in America Latina, Africa, Medio Oriente, Estremo Oriente ed Europa.
LA PROMESSA DI UN RENDIMENTO DEL 300% AGLI INVESTITORI
OmegaPro veniva presentata come una società di trading Forex e criptovalute operante online. Agli investitori veniva offerta una promessa semplice: "Dateci il vostro denaro, faremo trading per vostro conto e vi pagheremo profitti giornalieri". L'azienda vendeva pacchetti di investimento variabili da 100 a 50 mila dollari. OmegaPro sosteneva di aver sviluppato un algoritmo in grado di analizzare i mercati internazionali e di garantire agli investitori profitti elevatissimi. Veniva promesso di moltiplicare il capitale degli investitori per 10 volte tramite operazioni a leva, con la promessa di un rendimento del 300% in 16 mesi. A chi portava nuovi investitori venivano offerti regali di lusso e tassi di profitto più elevati.
CREARE FIDUCIA CON LE CELEBRITÀ
Per infondere fiducia negli investitori, OmegaPro ha organizzato eventi sfarzosi. A Dubai e Panama, ha promosso tornei di calcio sotto il nome di OmegaPro Legends Cup, a cui hanno partecipato ex calciatori come Ronaldinho, Kaká, Wesley Sneijder, John Terry e Iker Casillas.
Questi calciatori hanno agito come ambasciatori del marchio OmegaPro. L'azienda ha utilizzato frequentemente anche star del cinema statunitensi e indiane nei propri eventi. Sono stati organizzati grandi congressi negli hotel più lussuosi di diverse parti del mondo, con la partecipazione di nomi noti del mondo degli affari. Durante questi eventi, sono stati distribuiti orologi di lusso e regali costosi a chi portava nuovi partecipanti. L'azienda, che ha sponsorizzato anche gare automobilistiche con il nome OmegaPro, si è fatta pubblicità creando false copertine di riviste prestigiose come Forbes.
3 MILIONI DI VITTIME
L'azienda ha aperto uffici di rappresentanza in molti paesi, tra cui Colombia, Messico, Argentina, Singapore, Regno Unito, Francia, Belgio, Nigeria e India, convincendo gli investitori a depositare denaro in OmegaPro. Il CEO Emre Avcı ha dichiarato che l'azienda aveva raggiunto 1,5 milioni di investitori e che avrebbe continuato a crescere rapidamente. L'applicazione dell'azienda mostrava agli investitori guadagni elevati, attirando così sempre più persone nel sistema. In 2 anni e mezzo, il numero di investitori ha raggiunto i 3 milioni.
L'ACCUSA DI UNA TRUFFA DA 4 MILIARDI DI DOLLARI
Secondo le accuse, OmegaPro era in realtà uno schema Ponzi. I pagamenti ai vecchi investitori venivano effettuati con il denaro ricevuto dai nuovi, pianificando così una colossale truffa. Si sostiene che il capitale dell'azienda sia stato creato con monete derivanti dalla truffa OneCoin del 2017. Nel novembre 2022, OmegaPro ha bloccato le richieste di prelievo degli investitori e nel luglio 2023 ha chiuso definitivamente. 3 milioni di investitori in tutto il mondo si sono resi conto di essere stati truffati. Emre Avcı, Dilawar Singh e Mike Sims sono scomparsi. Si stima che abbiano messo a segno una truffa da 4 miliardi di dollari.
LA FUGA IN TURCHIA E L'ARRESTO
Emre Avcı, nato nel 1988 come cittadino svedese, ha una madre svedese e un padre turco. Dopo la truffa OmegaPro, si è stabilito a Istanbul, iniziando a vivere con la sua famiglia in una villa nel complesso Acarkent a Beykoz. Una segnalazione giunta al Comando della Gendarmeria Provinciale di Istanbul il 28 giugno ha aiutato a localizzare Avcı.
A seguito delle indagini avviate dopo la segnalazione, è emerso che Avcı era accusato di frode. Durante l'operazione condotta il 9 luglio, è stato arrestato nella sua villa a Beykoz. Nella villa sono stati sequestrati 32 cold wallet e dispositivi per la conservazione delle password relativi alle criptovalute. Sono stati inoltre rinvenuti documenti appartenenti a OmegaPro e registri che mostravano ingenti movimenti di denaro.
LA DIFESA DI AVCI
Durante l'interrogatorio, Emre Avcı ha sostenuto che l'azienda non fosse stata fondata a scopo di frode, che fosse fallita nel 2022 e che loro stessi avessero subito le perdite maggiori. Avcı si è rifiutato di fornire le informazioni relative ai cold wallet e alle password dei computer. Gli avvocati di Avcı hanno invece sostenuto che esisteva il rischio di perdere denaro nel mercato Forex e che i denuncianti avevano investito consapevolmente correndo tale rischio.
Il 10 luglio, il Tribunale penale di pace di Beykoz ha disposto l'arresto di Emre Avcı con l'accusa di 'Frode commessa mediante l'uso di sistemi informatici, bancari o istituti di credito'.