La scandalosa ammissione della ministra Mahinur Göktaş: 'Non sono forse tutti i nostri dati nelle mani dell'America?'

La ministra della Famiglia e dei Servizi Sociali, Mahinur Özdemir Göktaş, ha attirato l'attenzione rispondendo a una domanda sulla regolamentazione dei social media con: "Non sono forse tutti i nostri dati già nelle mani dell'America?"

12punto

L'AKP sta pianificando di apportare importanti modifiche alla regolamentazione dei social media. La proposta, che prevede di impedire la registrazione alle piattaforme social ai minori di 15 anni, è in fase di preparazione per essere presentata alla Presidenza del Parlamento.


La ministra della Famiglia e dei Servizi Sociali, Mahinur Özdemir Göktaş, ha rilasciato una dichiarazione significativa durante la riunione del MKYK dell'AKP, in cui si discuteva della regolamentazione dei social media.

Göktaş ha suscitato polemiche con la risposta data a una domanda sull'uso dei dati biometrici. Quando un membro del MKYK ha sollevato dubbi sui rischi legati alla condivisione dei dati biometrici dei bambini su Internet, Göktaş ha risposto: "Non sono forse tutti i nostri dati già nelle mani dell'America?".

LIMITAZIONI PER I MINORI DI 15 ANNI

Con la nuova normativa, è stato annunciato che i bambini di età pari o inferiore a 15 anni non potranno registrarsi alle piattaforme di social media. La regolamentazione è stata strutturata in linea con il principio della "tutela del minore" al fine di limitare l'accesso dei bambini ai social media. In questo contesto, si mira a creare un modello specifico per la Turchia, prendendo spunto dalle pratiche in vigore in Australia, Cina, Francia, Danimarca, Stati Uniti e Belgio.

SOSTEGNO AL SISTEMA DI RICONOSCIMENTO FACCIALE

Secondo i dettagli della proposta, è stato deciso di utilizzare uno dei seguenti metodi per la verifica dell'età all'accesso alle piattaforme social: riconoscimento facciale, algoritmi in grado di stimare l'età in base alle attività online o metodi di verifica dell'identità. La ministra Göktaş ha dichiarato di vedere con favore l'utilizzo di un sistema di riconoscimento facciale per gestire l'accesso dei bambini ai social media.