La risposta di Gökçen (CHP) a Yılmaz Tunç sulla 'minaccia alla magistratura': 'Raccontalo alla ghigliottina mobile'

È arrivata una dura risposta da parte della vicepresidente del CHP, Gökçe Gökçen, in merito alla dichiarazione del Ministro della Giustizia Yılmaz Tunç sul Comune di Esenyurt, pubblicata sui social media. Gökçen ha dichiarato: "Non raccontare queste cose al nostro Presidente, vai a raccontarle a quella ghigliottina mobile!"

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Gökçe Gökçen, vicepresidente del Partito Popolare Repubblicano (CHP) responsabile del Ministero della Giustizia e deputata di Smirne, ha risposto alla dichiarazione del Ministro della Giustizia Yılmaz Tunç in merito al Comune di Esenyurt, rilasciata tramite i social media.

Tunç aveva affermato: "La Repubblica di Turchia è uno Stato di diritto. Minacciare la magistratura non è un diritto né un compito di nessuno".

'VAI A RACCONTARLO A QUELLA GHIGLIOTTINA MOBILE'

La dichiarazione di Gökçen è la seguente: "Non raccontare queste cose al nostro Presidente, vai a raccontarle a quella ghigliottina mobile! È sempre la stessa persona che infligge pene inimmaginabili a Canan Kaftancıoğlu, ai giornalisti di Sözcü e a Selahattin Demirtaş, e che non applica la decisione della Corte Costituzionale riguardante Enis Berberoğlu. Oggi ha anche un compito speciale per usurpare la volontà popolare a Istanbul.

'UN'AZIONE SOTTO LA QUALE RIMARRETE SCHIACCIATI'

Ricordiamo anche Zekeriya Öz, che fino a ieri lodavate, e ricordiamo come interrogavate coloro che giocavano a palle di neve con lui.

Anche in quei giorni di palle di neve raccontavate la storia della 'magistratura indipendente'.

Nominare un amministratore fiduciario (kayyum) al Comune di Esenyurt è un'azione sotto la quale rimarrete schiacciati, proprio come l'annullamento delle elezioni di Istanbul il 6 maggio o il processo per 'idiota'.

Esenyurt e Istanbul difenderanno la propria volontà".