La proposta di un aumento di 1000 lire per gli stipendi dei dipendenti pubblici scatena polemiche: "La proposta spinge verso la mobilitazione"

La Commissione dei datori di lavoro pubblici ha proposto un aumento di 1000 lire sugli stipendi base dei dipendenti pubblici, ma i sindacati hanno giudicato l'importo insufficiente.

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Proseguono i negoziati per l'8° Contratto Collettivo Pubblico, in cui verranno stabiliti i tassi di aumento per gli stipendi dei dipendenti pubblici e dei pensionati del settore pubblico per gli anni 2026 e 2027.

Il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale Vedat Işıkhan ha incontrato il presidente del sindacato Memur-Sen Ali Yalçın, il presidente del sindacato Türkiye Kamu-Sen Önder Kahveci e il presidente del sindacato Birleşik Kamu-İş Orhan Yıldırım.

Durante i colloqui, la Commissione dei datori di lavoro pubblici ha proposto, in aggiunta all'offerta precedente del 10%+6% per il 2026, un aumento di 1000 lire sugli stipendi base dei dipendenti pubblici. Tuttavia, questa proposta è stata giudicata insufficiente dai leader sindacali.

"L'IMPORTO È ESTREMAMENTE SBAGLIATO"

Il presidente di Memur-Sen, Ali Yalçın, nella dichiarazione rilasciata dopo l'incontro, ha affermato: "L'indirizzo è corretto, ma l'importo è estremamente sbagliato", ricordando che avevano richiesto un aumento di 10 mila lire.

Yalçın ha dichiarato: "Questa proposta non soddisfa le aspettative e spinge i nostri sindacati verso la mobilitazione".

Ha inoltre sottolineato la necessità di garantire l'equità del reddito e di eliminare gli squilibri salariali.

Il presidente di Türkiye Kamu-Sen, Önder Kahveci, ha affermato che l'aumento proposto di 1000 lire non risolverà i problemi di nessuno, dichiarando: "Non è possibile per noi accettare questa cifra". Kahveci ha espresso la necessità che venga presentata una nuova proposta senza ritardi.

I sindacati hanno annunciato che, in assenza di una proposta negoziabile, il 18 agosto terranno uno sciopero e organizzeranno una grande manifestazione ad Ankara. Yalçın ha invitato la Commissione dei datori di lavoro pubblici a presentare una nuova offerta, affermando: "Vogliamo che il processo evolva positivamente".