La prima reazione dei sottotenenti alla decisione di espulsione: l'annuncio di Müyesser Yıldız

I sottotenenti che, dopo la cerimonia di laurea presso l'Accademia Militare, avevano incrociato le spade gridando "Siamo i soldati di Mustafa Kemal Atatürk", sono stati espulsi. La giornalista e firma di 12punto Müyesser Yıldız ha riportato la loro prima reazione.

Müyesser Yıldız

Müyesser YILDIZ / 12punto

In un annuncio pubblico rilasciato dal Ministero della Difesa Nazionale (MSB), è stato dichiarato che è stata inflitta la sanzione di espulsione a tre ufficiali disciplinari e cinque sottotenenti:

"Nell'ambito delle indagini amministrative e disciplinari avviate in seguito alle immagini emerse dopo la Cerimonia di Consegna della Bandiera e di Laurea dell'Accademia Militare;

Il Consiglio Superiore di Disciplina del Ministero della Difesa Nazionale ha inflitto a 3 ufficiali disciplinari in linea gerarchica, e il Consiglio Superiore di Disciplina delle Forze Terrestri a 5 sottotenenti, la 'Sanzione di Allontanamento dalle Forze Armate', in conformità con le disposizioni della Legge Disciplinare delle Forze Armate Turche, del Regolamento dei Consigli Superiori di Disciplina delle Forze Armate Turche e della restante normativa citata.

Nelle nostre Forze Armate Turche, la cui priorità è la conservazione e il mantenimento della disciplina istituzionale, non deve esserci il minimo dubbio sul fatto che non sarà tollerata alcuna azione, evento o situazione contraria alla disciplina."

LA PRIMA REAZIONE DEI SOTTOTENENTI ALLA DECISIONE DI ESPULSIONE

La giornalista e firma di 12punto Müyesser Yıldız ha condiviso, tramite un post sul suo account social, la prima reazione dei sottotenenti destinatari del provvedimento di espulsione.

La prima reazione dei sottotenenti alla decisione:

"Era ciò che ci aspettavamo. La Patria sia benedetta! Continueremo a restare dove siamo stati fin dal primo giorno. Siamo entrati all'Accademia Militare sotto la luce di ATATÜRK e continueremo a camminare sotto la sua luce anche in futuro. Utilizzeremo tutti i nostri diritti legali fino in fondo e indosseremo di nuovo la nostra onorevole uniforme."