La Prefettura di Beyoğlu vieta gli eventi dell'8 marzo
La Prefettura di Beyoğlu ha annunciato il divieto di tutte le riunioni, manifestazioni e altre attività previste in occasione della Giornata Internazionale della Donna dell'8 marzo.
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Nella nota diffusa dalla Prefettura si legge che è stato rilevato, attraverso alcuni account sui social media, un appello a radunarsi domani alle 19.30 a Taksim, in Istiklal Caddesi e in Sıraselviler Caddesi.
Nella dichiarazione si afferma: "Valutando che le suddette manifestazioni potrebbero causare azioni in grado di turbare l'ordine pubblico e la pace sociale, ai sensi dell'articolo 17 della Legge n. 2911 sulle Riunioni e Manifestazioni e dell'articolo 32/Ç della Legge n. 5442 sull'Amministrazione Provinciale, la nostra Prefettura ha vietato, per un periodo di 24 ore a partire dalle ore 08.00 dell'8 marzo, ogni tipo di attività, inclusi riunioni, cortei, conferenze stampa, distribuzione di volantini e sit-in, in tutti gli spazi aperti sotto la nostra giurisdizione".
Le misure di sicurezza adottate per i cortei, i raduni, i sit-in e le altre attività che si intendeva svolgere all'interno del distretto di Beyoğlu sono state elencate nella nota come segue:
A partire dalle ore 12.00, chiusura al traffico pedonale di Piazza Taksim e del Parco Gezi, con accesso consentito solo in modo controllato se necessario. Chiusura al traffico veicolare e pedonale di Istiklal Caddesi, delle strade secondarie, di Tünel Meydan e delle aree circostanti, con accesso consentito solo in modo controllato se necessario. Chiusura al traffico veicolare e pedonale di Sıraselviler Caddesi e delle strade secondarie, con accesso consentito solo in modo controllato se necessario. Chiusura al traffico veicolare e pedonale di Karaköy Meydan e delle aree circostanti, con accesso consentito solo in modo controllato se necessario. Inoltre, tenendo conto dei possibili eventi sociali che potrebbero verificarsi nel distretto durante la giornata, in caso di necessità, il traffico pedonale e veicolare potrà essere interrotto in qualsiasi luogo in cui si tenti di organizzare cortei, raduni, sit-in, conferenze stampa o altre attività simili, consentendo l'accesso solo in modo controllato se necessario.