La Prefettura dà la caccia a chi esponeva lo striscione 'Interrompete il commercio con Israele'

A Konya, la prefettura ha rilasciato una dichiarazione che ha destato attenzione. In merito alle proteste anti-israeliane svoltesi ieri sera in città, gli striscioni che chiedevano al governo di porre fine al commercio con Israele sono stati definiti 'azioni provocatorie' ed è stato annunciato l'avvio di procedimenti legali.

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In seguito alla pubblicazione di documenti che attestavano spedizioni da parte di Eti Maden, azienda sotto l'egida del Fondo Sovrano Turco, verso una società israeliana, in molte città della Turchia si sono tenute manifestazioni per protestare contro il commercio dell'AKP con Israele.

Mentre la polizia è intervenuta durante le manifestazioni a Konya per rimuovere gli striscioni che recavano slogan del tipo "AKP, interrompi il commercio con Israele", la Prefettura di Konya, in una nota, ha definito "provocatori" coloro che hanno esposto tali striscioni.

La Prefettura, in un post sul proprio account social, ha dichiarato quanto segue:

"AVVIATI PROCEDIMENTI RIGUARDO AD AZIONI PROVOCATORIE

È stato accertato che, durante l'evento di sostegno alla Palestina tenutosi a Konya giovedì 4 aprile alle ore 20.15, alcune persone infiltrate tra i partecipanti hanno esposto striscioni dal contenuto provocatorio e scandito slogan offensivi.

Gli striscioni, che costituivano una violazione dello scopo dell'evento, sono stati rimossi dall'area e la Procura della Repubblica ha avviato un'indagine nei confronti delle persone che hanno scandito slogan e trasportato gli striscioni.

Inoltre, è stato avviato un procedimento legale nei confronti di una persona identificata mentre faceva volare un drone senza autorizzazione nell'area dell'evento.

Non sarà assolutamente consentito a individui che cercano di distogliere dalle proprie finalità le attività che esprimono la giusta reazione della nostra nobile nazione, volte a porre fine agli attacchi in Palestina e a sostenere il popolo palestinese."