La decisione del Ministero dell'Istruzione sulla 'Palestina' da attuare in tutte le scuole: 'È essenziale un'alta partecipazione'
Nella nota inviata dalla Segreteria del Ministero dell'Istruzione con la firma del Ministro Yusuf Tekin, si afferma che l'obiettivo è richiamare l'attenzione sulle violazioni dei diritti umani in Palestina e rafforzare la consapevolezza degli studenti in materia di pace, democrazia e diritti umani.
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Affermando che una delle responsabilità fondamentali del Ministero dell'Istruzione è quella di formare gli studenti non solo con competenze accademiche, ma anche con una consapevolezza della responsabilità morale richiesta dalla pace, dalla democrazia e dai diritti umani universali, è stato dichiarato: "Gli educatori hanno la responsabilità di impegnarsi per fermare le violazioni dei diritti umani, la guerra e l'illegalità.
Per questo motivo, le politiche educative devono porre al centro l'obiettivo di un mondo in cui regnino la pace, la democrazia e i diritti umani. In questo contesto, il Modello Educativo del Secolo di Türkiye pone al centro i principi del rispetto incondizionato dei diritti umani, della pace globale e del rispetto per il mondo, nella prospettiva dei diritti e delle libertà fondamentali.
In linea con questa elevata consapevolezza della responsabilità istituzionale e morale, chiediamo che martedì mattina, 7 ottobre, vengano organizzate attività di sensibilizzazione simultanee in tutte le scuole.
Con queste attività, si mira a dimostrare concretamente il nostro fermo sostegno alla fine delle violazioni dei diritti umani in Palestina e a consolidare al massimo livello la sensibilità democratica e dei diritti umani dei giovani, nonché il senso di responsabilità condivisa".
"È ESSENZIALE UN'ALTA PARTECIPAZIONE"
Nella nota, in cui si sottolinea che l'organizzazione getterà le basi per la costruzione di una profonda consapevolezza della difesa dei diritti umani negli studenti, sono state incluse le seguenti espressioni:
"È di grande importanza che queste attività, che le scuole organizzeranno nell'ambito delle proprie possibilità, riflettano con forza la posizione comune della nostra nazione e trovino ampia risonanza nell'opinione pubblica turca e mondiale. Per questo motivo, il tema, il contenuto, la tempistica e soprattutto i processi di condivisione con l'opinione pubblica devono essere gestiti con la massima sensibilità e condotti con disciplina istituzionale. Si prevede che con queste attività, che saranno eseguite simultaneamente in tutta la Turchia, la volontà comune espressa dalla nostra nazione in nome della pace e dell'umanità sarà fortemente confermata.
È essenziale che tale organizzazione sia realizzata con un'alta partecipazione e una pianificazione meticolosa, in modo da non danneggiare in alcun modo la pace e la disciplina generale delle scuole, e in modo degno della sensibilità del tema. Nelle attività da organizzare, basandosi sull'approccio virtù-valore-azione del Modello Educativo del Secolo di Türkiye, si dovrebbe mirare a far sviluppare agli studenti capacità di pensiero critico e senso di responsabilità di fronte alle questioni nazionali e universali. Queste attività prepareranno anche un terreno concreto per l'attuazione dell'approccio del Modello Educativo del Secolo di Türkiye verso l'individuo, la famiglia, la società e l'ambiente.
Questo processo di sensibilizzazione iniziato a scuola deve essere sostenuto da una comunicazione efficace con le famiglie; la consapevolezza acquisita dagli studenti deve servire a rafforzare la posizione comune della società in cui vivono. Inoltre, queste attività dovrebbero incoraggiare l'individuo a essere sensibile agli sviluppi che lo circondano e ad assumersi responsabilità basate sui diritti umani, rafforzando non solo la sua identità nazionale ma anche la sua coscienza di cittadinanza globale; dovrebbero inoltre approfondire l'approccio incentrato sulla personalità e sull'appartenenza del Modello Educativo del Secolo di Türkiye. Richiedo che venga prestata la massima attenzione con la consapevolezza dei diritti umani e della democrazia."