La Corte Costituzionale turca dichiara la violazione dei diritti nel blocco di Ekşi Sözlük
La Corte Costituzionale (AYM) ha stabilito che il blocco dell'accesso imposto a Ekşi Sözlük costituisce una 'violazione dei diritti'.
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Ekşi Sözlük era stato inizialmente preso di mira nel contesto delle pressioni esercitate dal governo sui media che criticavano le negligenze legate al terremoto, per poi essere chiuso il 25 febbraio con la motivazione della 'tutela della sicurezza nazionale e dell'ordine pubblico'.
ERA STATO IMPOSTO UN BLOCCO DELL'ACCESSO
In seguito al ricorso di Ekşi Sözlük, il tribunale aveva revocato il blocco dell'accesso. Tuttavia, il sito era stato nuovamente oscurato prima ancora di poter essere riaperto dopo l'appello.
Di conseguenza, la direzione del portale aveva trasferito il sito su altri nomi di dominio. Il primo di questi, 'eksisozluk2023.com', è stato bloccato il 13 maggio, 'eksisozluk42.com' il 15 maggio, 'eksisozluk1923.com' il 14 dicembre e 'eksisozluk1999.com' il 24 dicembre.
LA CORTE COSTITUZIONALE HA DICHIARATO LA 'VIOLAZIONE DEI DIRITTI'
Sostenendo che la decisione di blocco fosse contraria alla legge, la direzione di Ekşi Sözlük si era rivolta alla Corte Costituzionale.
Secondo quanto dichiarato da Ekşi Sözlük, la Corte Costituzionale ha stabilito che la decisione di blocco viola il diritto alla libertà di espressione, garantito dall'articolo 26 della Costituzione.