La CEDU ha fissato una scadenza per il caso di Osman Kavala
La Corte europea dei diritti dell'uomo ha annunciato che l'udienza della Grande Camera relativa al ricorso di Osman Kavala, condannato all'ergastolo ostativo nel processo Gezi, si terrà il 25 marzo 2026. È stato inoltre stabilito il calendario per le memorie e le osservazioni affinché la Turchia possa partecipare al procedimento.
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La Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU) ha adottato una nuova decisione in merito al fascicolo del ricorso di Osman Kavala.
A seguito della mancata attuazione della precedente sentenza di violazione emessa dalla CEDU, il ricorso di Osman Kavala è stato recentemente deferito alla Grande Camera. La Grande Camera ha programmato la data dell'udienza relativa al caso per il 25 marzo 2026.
FISSATA LA DATA PER LE MEMORIE SCRITTE
La Corte ha richiesto alle parti di presentare le proprie memorie e osservazioni scritte entro e non oltre il 26 gennaio 2026. Entro tale termine, anche la Turchia dovrà presentare le istanze necessarie per poter partecipare all'udienza in qualità di parte.
È stato comunicato che le persone e le istituzioni che desiderano intervenire nel procedimento devono presentare domanda alla CEDU entro il 29 gennaio 2026. Qualora le richieste di intervento venissero accolte, è stato richiesto che le osservazioni e i pareri vengano trasmessi alla Corte entro e non oltre il 12 febbraio 2026.
Nonostante la sentenza di violazione della CEDU del 10 dicembre 2019 riguardante Osman Kavala, lo stato di detenzione è proseguito e Kavala è stato condannato all'ergastolo ostativo nell'ambito del processo Gezi. Il fascicolo relativo a questo procedimento giudiziario è stato portato all'attenzione della Grande Camera della CEDU.