L'attacco di Burhanettin Bulut a Sarı: 'Ha usato il linguaggio del Palazzo'. Cresce la polemica sul 'diritto al silenzio' nel CHP

L'espressione "ha esercitato il diritto al silenzio", utilizzata dal portavoce del CHP Müslim Sarı in merito al processo di deposizione del sindaco di Istanbul, Ekrem İmamoğlu, ha acceso una nuova polemica all'interno del partito. In un duro post sui social media, il deputato del CHP Burhanettin Bulut ha sostenuto che tale espressione riflette il "linguaggio del Palazzo".

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Le parole utilizzate dal portavoce del CHP Sarı nel valutare il processo di deposizione di Ekrem İmamoğlu, "ha esercitato il diritto al silenzio", hanno suscitato dure reazioni sui social media.

Nel suo post, il deputato del CHP Burhanettin Bulut ha sostenuto che Müslim Sarı abbia adottato la retorica del governo. Bulut ha dichiarato: "Chi dice che 'Ekrem İmamoğlu ha esercitato il diritto al silenzio' usando il linguaggio del Palazzo, in realtà ha esercitato il diritto di avvicinarsi al Palazzo."

"Il messaggio inviato è molto chiaro"

Nel suo post, Burhanettin Bulut ha affermato che le espressioni usate dal portavoce del CHP Müslim Sarı rappresentano una scelta politica e ha aggiunto: "Il messaggio che ha dato è molto chiaro: 'Dove vi trovate voi, ci troviamo anche noi'." ha commentato.

Nella dichiarazione, ha inoltre sottolineato che tale approccio danneggia la linea politica del CHP.

"Stanno allontanando il CHP dall'essere un'alternativa di governo"

Proseguendo nel suo post, Bulut ha affermato: "Coloro che sostengono questa tesi, in linea con il compito loro assegnato, stanno cercando di trasformare il CHP, il primo partito della Turchia, da alternativa di governo a ruota di scorta del Palazzo." ha detto.

Affermando che non si tratta solo di un cambio di rotta politica, Bulut ha aggiunto: "Questo non è solo uno sbandamento politico; è un tradimento verso la volontà del partito, verso gli elettori e verso la lotta. È una resa che va oltre la vergogna." ha dichiarato.