L'affermazione dei funzionari israeliani: il leader supremo iraniano Khamenei è stato ucciso

Fonti della sicurezza israeliana hanno ipotizzato che il leader supremo dell'Iran, l'Ayatollah Ali Khamenei, possa aver perso la vita nei recenti attacchi contro l'Iran. L'affermazione ha suscitato grande eco nella stampa israeliana, sebbene non vi sia ancora alcuna conferma ufficiale e definitiva.

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Secondo quanto riportato dall'emittente televisiva israeliana Canale 12, uno degli obiettivi degli attacchi sarebbe stato Khamenei e le valutazioni sui risultati dell'operazione sarebbero state descritte come "di successo".

ARAGHCHI: PER QUANTO NE SO, KHAMENEI È VIVO

Parlando alla NBC News, il ministro degli Esteri iraniano Araghchi ha dichiarato: "Potremmo aver perso alcuni dei nostri comandanti, ma questo non è un grosso problema".

Nel suo messaggio rivolto al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Araghchi ha affermato: "Un cambio di regime in Iran è impossibile".

"Non abbiamo bisogno di nessuno per la nostra difesa. Abbiamo la capacità di difenderci", ha detto Araghchi, precisando che gli attacchi condotti contro le basi statunitensi nella regione avevano scopi difensivi.

Abbas Araghchi ha indicato che esiste la possibilità di un accordo che garantisca il diritto del loro Paese al nucleare pacifico, pur precisando che non vi sono contatti con la parte statunitense.

Araghchi ha inoltre aggiunto: "Tutti gli alti funzionari sono vivi. Per quanto ne so, anche Ali Khamenei è vivo".

È stata diffusa l'informazione che i massimi funzionari iraniani, in particolare il leader supremo Khamenei e il presidente Pezeshkian, sono al sicuro.

L'AFFERMAZIONE "KHAMENEI È STATO UCCISO"

Un alto funzionario israeliano, parlando all'emittente, ha affermato che se dovesse arrivare un video o una dichiarazione che confermi che Khamenei è vivo, ciò sarebbe una sorpresa per loro.

Lo stesso funzionario ha precisato che, secondo le valutazioni attuali, il leader iraniano potrebbe aver perso la vita, ma che non è ancora giunta una conferma definitiva.

PRESI DI MIRA ALTI FUNZIONARI

L'esercito israeliano aveva annunciato in precedenza di aver condotto attacchi simultanei nella capitale iraniana, Teheran, prendendo di mira figure politiche e militari di alto livello. Mentre non sono stati condivisi dettagli sulla portata delle operazioni e sulla lista degli obiettivi, le autorità iraniane non hanno rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale sulla situazione di Khamenei.

Mentre la tensione nella regione è aumentata nelle ultime settimane, l'affermazione in questione viene seguita con attenzione anche dall'opinione pubblica internazionale. Gli occhi sono puntati sulle conferme che arriveranno da Teheran e da fonti indipendenti.