L'ABB risponde alle voci sulla terza autorizzazione a procedere contro Mansur Yavaş
Le indiscrezioni circolate su alcuni organi di stampa nella capitale, secondo cui sarebbe stata concessa una terza autorizzazione a procedere contro Mansur Yavaş, sono state smentite dal Comune metropolitano di Ankara.
12punto
Il Comune metropolitano di Ankara ha pubblicato una nota in cui dichiara che le voci riguardanti una nuova autorizzazione a procedere nei confronti del sindaco Mansur Yavaş non corrispondono al vero. Nel comunicato scritto diffuso dall'amministrazione, viene sottolineato che le notizie apparse su alcuni organi di stampa, titolate "Concessa la terza autorizzazione a procedere contro Mansur Yavaş", non riflettono la realtà.
Nella nota si precisa che in precedenza erano state concesse due distinte autorizzazioni a procedere contro Mansur Yavaş, che sono stati presentati i necessari ricorsi legali relativi a tali procedimenti e che i fascicoli sono ancora al vaglio del Consiglio di Stato (Danıştay). Secondo quanto riferito dal Comune, uno dei fascicoli in questione è stato aperto a causa della posizione assunta contro la rendita edilizia nella zona di Dodurga, mentre l'altro riguarda la presunta mancata osservanza degli obblighi di vigilanza in quello che è noto all'opinione pubblica come il "caso dei concerti".
Nella nota si legge quanto segue:
- Le notizie apparse su alcuni organi di stampa e media con il titolo 'Concessa la terza autorizzazione a procedere contro Mansur Yavaş' non solo non riflettono la realtà, ma sono notizie completamente false. Come abbiamo già condiviso con l'opinione pubblica, esistono 2 distinte autorizzazioni a procedere emesse contro il sindaco del Comune metropolitano di Ankara, Mansur Yavaş; sono stati presentati ricorsi legali contro questi fascicoli e il processo è in corso presso il Consiglio di Stato. Uno dei fascicoli in questione è stato aperto a causa della ferma posizione assunta contro la rendita edilizia nella zona di Dodurga, l'altro nell'ambito del processo noto all'opinione pubblica come 'inchiesta sui concerti', con l'accusa di non aver adempiuto al dovere di vigilanza. Oltre a ciò, non esiste alcuna nuova autorizzazione a procedere. Si prega vivamente di non dare credito a tali notizie e commenti volti a fuorviare l'opinione pubblica.