Israele in guerra, membri del gabinetto in disaccordo: 'Non pensiamo agli ostaggi, dobbiamo essere duri'
È stato riferito che durante la seduta del governo israeliano, convocata per discutere gli attacchi provenienti da Gaza, è scoppiata una discussione tra i membri del gabinetto.
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Secondo quanto riportato dall'ente radiotelevisivo pubblico israeliano KAN, il governo ha tenuto una seduta per discutere gli attacchi lanciati dalla Striscia di Gaza contro Israele.
Il ministro della Scienza e della Tecnologia Ofir Akunis, esprimendo frustrazione per il fatto che gli attacchi non fossero stati previsti, ha dichiarato: "Oggi ogni cittadino si chiede cosa sia successo all'intelligence israeliana."
È stato riferito che il ministro israeliano per la Diaspora Amichai Chikli ha risposto invitando a "stare in silenzio", ricevendo la replica di un altro ministro: "Non diteci di stare in silenzio!"
Il ministro israeliano per la Protezione Ambientale, Idit Silman, ha affermato che il Ministero della Salute non le ha fornito informazioni riguardanti il centro di coordinamento delle ambulanze.
COSA FARE RIGUARDO AGLI OSTAGGI?
A quel punto, il ministro della Salute Moshe Arbel ha usato un tono "sarcastico" dicendo: "Se vuoi, puoi diventare vice ministro della Salute." Silman ha risposto: "Non mi interessa dove siano le ambulanze, sto solo dicendo che non funzionano."
Anche il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, nel suo intervento durante la seduta, ha espresso l'opinione che "ora debbano essere duri e non pensare troppo agli israeliani nelle mani di Hamas".
IL BILANCIO AUMENTA
Il Ministero della Salute palestinese a Gaza aveva annunciato che 313 persone hanno perso la vita e 1.990 sono rimaste ferite negli attacchi israeliani su Gaza.
Sulla stampa israeliana è stato reso noto che, negli attacchi lanciati dall'ala armata di Hamas, il numero degli israeliani uccisi è salito a 350, mentre il numero dei feriti in tutto il Paese è arrivato a 1.864.