Inizia la grande marcia per la Palestina: il ponte di Galata chiuso al traffico

La Grande Marcia per la Palestina, organizzata per protestare contro gli attacchi di Israele in Palestina, è iniziata con la preghiera del mattino ad Hagia Sophia e prosegue sul ponte di Galata con migliaia di partecipanti che sfilano tra slogan e striscioni.

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La Grande Marcia per la Palestina è stata organizzata sotto la guida della Piattaforma per la Volontà Nazionale, con la partecipazione di circa 400 organizzazioni della società civile, per protestare contro gli attacchi di Israele in Palestina e sostenere il popolo palestinese.

 Per l'evento, numerose persone si sono radunate fin dalle prime ore del mattino presso la Moschea di Hagia Sophia.

SLOGAN "GERUSALEMME È NOSTRA"

Alcuni dei partecipanti, giunti alla moschea per la preghiera del mattino, hanno pregato all'interno, altri all'esterno. I partecipanti, che portavano striscioni con scritte come "Gerusalemme è nostra", "Gaza è il luogo dove i bambini non crescono" e "Gerusalemme è sotto occupazione", hanno creato uno spettacolo visivo con le fiaccole.

Dopo la preghiera, la folla, partita in corteo dalla Moschea di Hagia Sophia, ha raggiunto il ponte di Galata accompagnata da slogan come "L'assassino Israele pagherà", "I martiri non muoiono" e "Mille saluti dalla resistenza di Istanbul ad Al-Aqsa".

I partecipanti sono stati fatti accedere all'area dopo essere passati attraverso i posti di blocco della polizia. Durante l'evento, sono stati lanciati appelli di sostegno per Gerusalemme e la Palestina tra canti di "Allahu Akbar" e messaggi di solidarietà.