Indiscrezione: l'inchiesta su Mehmet Akif Ersoy porterà a nuove dimissioni al Palazzo
Il deputato del TİP per Istanbul, Ahmet Şık, ha sostenuto che dopo l'operazione antidroga potrebbero esserci nuove dimissioni all'interno della burocrazia.
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Il deputato del TİP per Istanbul, Ahmet Şık, ha avanzato ipotesi significative in merito all'inchiesta antidroga che ha portato all'arresto di Mehmet Akif Ersoy, un caso che ha suscitato un acceso dibattito nell'opinione pubblica. Şık ha sostenuto che il processo potrebbe non limitarsi ai soli arresti e che altri nomi all'interno della burocrazia potrebbero lasciare i propri incarichi.
Dopo l'arresto di Mehmet Akif Ersoy, le dimissioni di Furkan Torlak, coordinatore del Centro per la lotta alla disinformazione (DMM) il cui nome era emerso nell'inchiesta, erano diventate un tema centrale.
Şık, nel suo articolo scritto per Medyascope, ha utilizzato le seguenti espressioni:
"Non c'è dubbio che l'operazione che ha portato all'arresto di Mehmet Akif Ersoy, che ha causato stupore in tutti, sia di natura politica, nonostante lui stesso abbia fatto marcia indietro. Non sappiamo ancora quante altre vittime mieterà l'operazione che ha mandato Ersoy in prigione e costretto alle dimissioni il suo stretto amico Furkan Torlak."
Şık, nel suo articolo, ha incluso anche altre indiscrezioni trapelate dai corridoi, affermando quanto segue:
"Tuttavia, sono trapelate voci secondo cui si dimetteranno anche un viceministro uomo e una consulente donna del Complesso Presidenziale."
Nello stesso articolo, in un'altra sezione degna di nota, è presente la seguente valutazione:
"Facciamo notare che il 2 dicembre, giorno in cui Ersoy è arrivato ad Ankara per cercare di bloccare l'operazione nei suoi confronti, anche il viceministro che si ipotizza debba dimettersi ha fatto visita al presidente dell'MHP, Devlet Bahçeli."