Indagine del Ministero sulle scuole private: inviata una circolare alle 81 prefetture provinciali sugli "aumenti di prezzo esorbitanti"

Il Ministero dell'Istruzione ha avviato un'indagine su alcune scuole private che richiedono ai genitori "prezzi esorbitanti" in modo illegale per libri, cancelleria e altro materiale didattico legato alle attività scolastiche.

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Il Ministero dell'Istruzione (MEB) ha iniziato a monitorare da vicino le notizie apparse recentemente sulla stampa, secondo cui alcune scuole private offrirebbero libri, cancelleria e altro materiale didattico ai genitori a prezzi esorbitanti, oltre alle segnalazioni giunte direttamente al Ministero.

Con la firma del Direttore Generale degli Istituti di Istruzione Privata, Fethullah Güner, è stata inviata una circolare alle 81 prefetture provinciali riguardante gli "aumenti di prezzo esorbitanti nelle scuole private".

Nella nota viene richiamata la disposizione della Legge sugli Istituti di Istruzione Privata n. 5580, che stabilisce: "Gli istituti non possono organizzare le proprie attività al solo scopo di realizzare profitti. Tuttavia, possono generare entrate per migliorare la qualità dell'istruzione in linea con gli obiettivi dell'istruzione nazionale turca e per effettuare investimenti e servizi che offrano opportunità e possibilità di sviluppo".

ARTICOLI DELLA NORMATIVA

Nella circolare, in cui si sottolinea che il Regolamento sugli Istituti di Istruzione Privata contiene anche una disposizione secondo cui "le rette per studenti e corsisti devono essere determinate in base alle opportunità di istruzione e formazione che si impegnano a fornire nei contratti privati stipulati con i genitori o i corsisti, agli investimenti e ai servizi che consentiranno il loro sviluppo e ad altre spese operative", vengono indicati i seguenti articoli della normativa:

"Tuttavia, nel determinare la retta scolastica per le classi intermedie, si prende come riferimento la retta dichiarata nell'anno scolastico precedente, mentre per gli studenti già frequentanti si considera la retta stabilita nel contratto di iscrizione; a tali importi non può essere applicato un aumento superiore al tasso di [(media PPI nazionale dell'anno precedente + media IPC dell'anno precedente)/2]+5. Per gli studenti che si iscrivono durante l'anno scolastico, le rette dell'anno successivo sono determinate sulla base della retta dichiarata per l'anno di iscrizione, mentre per gli studenti che perdono i requisiti per gli sconti relativi all'anno di frequenza, le rette dell'anno successivo sono determinate applicando alla retta senza sconti dell'anno di iscrizione dello studente l'aumento previsto in questo comma per ogni anno di frequenza".

Nella nota del Ministero viene inoltre sottolineato che la normativa vigente prevede che gli istituti di istruzione privata determinino separatamente, entro la fine di maggio, le tariffe da richiedere a studenti o corsisti per "servizi quali mensa, colazione, trasporto, pensione/dormitorio, libri-cancelleria, divise, doposcuola e simili", e che tali servizi saranno fruiti dai genitori che ne faranno richiesta.

'GLI ISTITUTI DI ISTRUZIONE PRIVATA NON POSSONO AGIRE SOLO A SCOPO DI LUCRO'

Nella stessa normativa viene inoltre ricordato il principio secondo cui "è essenziale l'utilizzo dei libri di testo approvati dal Ministero" nelle scuole private.

Nella circolare inviata dal Ministero alle prefetture, sono state incluse le seguenti dichiarazioni:

"Come si evince dalle spiegazioni normative, gli istituti di istruzione privata non possono agire al solo scopo di lucro nelle attività educative, che costituiscono un servizio pubblico fondamentale. Oltre a dover mantenere gli aumenti delle rette per i servizi di istruzione e formazione entro i limiti stabiliti dallo Stato, le scuole private non possono consentire aumenti esorbitanti nemmeno nei prezzi degli elementi naturali del processo di istruzione e formazione, come libri e articoli di cancelleria legati alle attività didattiche.

'È STATA AVVIATA UN'INDAGINE'

Saranno effettuati monitoraggi e controlli in linea con le disposizioni dell'articolo 7 della Legge sugli Istituti di Istruzione Privata per gli istituti che agiscono in violazione delle leggi e dei regolamenti. In questo contesto, il nostro Ministero ha avviato un'indagine sulle scuole che non inseriscono tempestivamente le rette conformi alla normativa e che proseguono le proprie attività al solo scopo di realizzare profitti".

Il Ministero ha richiesto che la questione venga comunicata con urgenza alle scuole private operanti in tutte le 81 province, che venga prestata attenzione all'applicazione delle politiche di prezzo entro le regole stabilite dal Ministero, che vengano condotte indagini sulle scuole che non si attengono a quanto riportato nella circolare e che la Direzione Generale venga informata sui risultati.