Imprenditrice uccisa a Yalova con il metodo del "nodo del porco": avviate le procedure ufficiali per l'estradizione dei criminali fuggiti in Iran
Nel distretto di Çiftlikköy a Yalova, dopo il brutale omicidio dell'imprenditrice Canan Cerit per mano dei suoi tre dipendenti di nazionalità iraniana, è emerso che i sospettati avevano rubato oro per un valore di 265 mila lire turche. Mentre è stato accertato che i sospettati sono fuggiti in Iran, sono state avviate le procedure ufficiali per richiederne l'estradizione.
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Nell'episodio avvenuto il 24 ottobre a Yalova, Canan Cerit (55 anni), residente al secondo piano di un edificio in via 5008 nel quartiere Sultaniye del distretto di Çiftlikköy, è stata brutalmente uccisa dai suoi tre dipendenti di nazionalità iraniana, tra cui una coppia sposata. La polizia ha trovato l'imprenditrice morta in casa, con mani e piedi legati con il metodo del "nodo del porco".
Sono emersi nuovi dettagli sulla vicenda. È stato accertato che, dopo aver commesso l'omicidio, i sospettati hanno sottratto l'oro presente in casa, ricavandone 265 mila lire turche dopo averlo venduto.
Successivamente, è stato rilevato che i tre sospettati sono fuggiti in Iran.
D'altra parte, si è appreso che sono state avviate le comunicazioni ufficiali con l'Iran per l'estradizione degli assassini, ricercati tramite notifica rossa dell'Interpol.