İmamoğlu ribadisce l'appello al voto in un'intervista: "Erdoğan lo sa"
Il candidato alla presidenza e sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul (İBB) Ekrem İmamoğlu, detenuto dal marzo 2025 presso il carcere di Marmara a Silivri, ha ribadito la sua richiesta di elezioni anticipate in un'intervista, lanciando messaggi incisivi.
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Ekrem İmamoğlu, candidato alla presidenza per il CHP, che si prepara a comparire davanti al giudice il 9 marzo nell'ambito del processo İBB e per il quale è stata richiesta una pena detentiva superiore a 2 mila anni, ha rilasciato un'intervista alla stampa estera in merito alla sua detenzione.
Il candidato alla presidenza del CHP e sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul, Ekrem İmamoğlu, ha ribadito la sua richiesta di elezioni anticipate affermando: "Erdoğan sa che perderà le elezioni".
Dichiarando "Vogliamo elezioni anticipate subito", İmamoğlu ha affermato che il presidente dell'AKP Recep Tayyip Erdoğan evita le urne perché consapevole che verrebbe sconfitto alle prime elezioni, aggiungendo:
"Il Presidente vede l'imminente sconfitta e fugge dalle elezioni. Si candiderà e perderà. A vincere sarà la Turchia"
Il candidato alla presidenza del CHP e sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul, Ekrem İmamoğlu, è detenuto dal 23 marzo 2025 presso il carcere di Marmara a Silivri.
"ORDINANO ALLA MAGISTRATURA PERCHÉ SANNO CHE PERDERANNO"
Sottolineando che il governo dell'AKP vive nel timore di perdere le elezioni, İmamoğlu ha definito i numerosi processi a suo carico una campagna politica volta a ostacolare la sua candidatura presidenziale, dichiarando:
"Chi è al potere, capendo che perderà, vede come unica soluzione quella di tenermi in prigione con accuse infondate e di impartire ordini alla magistratura."
"NESSUNA PRESSIONE POTRÀ IMPEDIRMI DI LAVORARE PER IL PAESE"
Nonostante la detenzione, İmamoğlu continua a essere il candidato ufficiale alla presidenza del CHP e ha affermato di lavorare duramente per sostenere il "percorso politico" del suo partito.
İmamoğlu ha spiegato di dedicare molto tempo ai suoi avvocati per gli oltre 10 processi e indagini a suo carico, di leggere le lettere dei suoi sostenitori e, allo stesso tempo, di dedicarsi alle questioni riguardanti la municipalità metropolitana di Istanbul (İBB), precisando che la sua giornata lavorativa raggiunge circa le 18 ore.
Alla domanda se ritenga di potersi candidare in caso di elezioni, ha espresso la sua fiducia nella giustizia e la volontà di esercitare i suoi diritti legali fino in fondo, affermando:
"Nessuna pressione o ostacolo potrà impedirmi di lavorare per rendere questo Paese più giusto, più libero e più prospero."