Il vicepresidente dello YRP Kılıç parla dopo la riunione del MYK

Il vicepresidente del Yeniden Refah Partisi, Suat Kılıç, ha dichiarato che si attende l'annuncio del salario minimo viste le condizioni economiche del Paese, affermando: "È evidente che non daranno, o non possono dare, i 35 mila lire che abbiamo proposto. Guardiamo con speranza verso di loro, sperando almeno che non lascino i lavoratori schiacciati dall'inflazione".

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Kılıç ha rilasciato dichiarazioni sull'agenda politica durante la conferenza stampa tenutasi dopo la riunione del Comitato Esecutivo Centrale (MYK) del partito.

Affermando di seguire da vicino il processo in Siria dopo il rovesciamento del regime Ba'th, durato 61 anni, Kılıç ha dichiarato: "Abbiamo seguito con attenzione i contatti a Damasco del capo dell'Organizzazione Nazionale di Intelligence (MİT), il signor İbrahim Kalın. Siamo orgogliosi che la Turchia sia presente nei processi regionali e che sia attiva ed efficace nella regione".

Valutando anche la risoluzione della crisi del Somaliland, in corso da tempo tra Etiopia e Somalia, grazie alla mediazione della Turchia, Kılıç ha espresso soddisfazione per il fatto che la questione si stia risolvendo sotto la guida turca.

Suat Kılıç ha aggiunto: "Ci auguriamo che questo passo possa anche contribuire a far rivivere il progetto D8, che risolverebbe alla radice i problemi del mondo islamico".

Sottolineando che il progetto D8 è un'eredità dell'ex primo ministro Necmettin Erbakan, Kılıç ha affermato: "Attendiamo con urgenza che il signor Presidente faccia proprio il D8, al fine di trovare soluzioni permanenti ai problemi radicati nel mondo islamico".

Il vicepresidente del Yeniden Refah Partisi, Suat Kılıç, in merito alle riunioni della Commissione per la determinazione del salario minimo per il 2025, ha dichiarato: "Attendiamo l'annuncio del salario minimo in queste condizioni economiche. È evidente che non daranno, o non possono dare, i 35 mila lire che abbiamo proposto. Guardiamo con speranza verso di loro, sperando almeno che non lascino i lavoratori schiacciati dall'inflazione".