Il TÜİK ha condiviso il triste bilancio: rese note le statistiche sugli incidenti del 2023
Il numero di incidenti stradali avvenuti in Turchia nel 2023 è aumentato del 6,6% rispetto all'anno precedente, raggiungendo quota 1 milione 314 mila 136. In questi incidenti, 6 mila 548 persone hanno perso la vita e 350 mila 855 sono rimaste ferite.
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L'Istituto di Statistica Turco (TÜİK) ha reso note le statistiche sugli incidenti stradali del 2023.
Secondo i dati, il numero di incidenti stradali avvenuti l'anno scorso è aumentato del 6,6% rispetto all'anno precedente, attestandosi a 1 milione 314 mila 136. Di questo totale, 1 milione 79 mila 62 sono stati incidenti con soli danni materiali, mentre 235 mila 71 sono stati incidenti con morti o feriti. L'83,1% degli incidenti con morti o feriti si è verificato all'interno dei centri abitati, mentre il 16,9% è avvenuto fuori dai centri abitati.
Negli incidenti stradali, 6 mila 548 persone hanno perso la vita e 350 mila 855 sono rimaste ferite.
Nel 2023, a fronte di un aumento dell'8,5% del numero di veicoli a motore in circolazione rispetto all'anno precedente, si è registrato un incremento del 6,6% nel numero totale di incidenti, del 19,2% negli incidenti con morti o feriti, del 4,2% negli incidenti con soli danni materiali, del 25,2% nel numero totale di decessi e del 21,5% nel numero di feriti.
In Turchia si sono verificati 8,2 incidenti con morti o feriti ogni 1000 veicoli. Analizzando i dati per provincia, il numero più alto di morti e feriti è stato registrato a Istanbul, con 347 decessi e 32 mila 452 feriti, mentre il minor numero di decessi si è verificato a Tunceli (5) e il minor numero di feriti ad Ardahan (304).
LA METÀ DELLE VITTIME SONO CONDUCENTI
Tra le persone decedute negli incidenti stradali avvenuti l'anno scorso sulla rete stradale, il 45,5% erano conducenti, il 32,3% passeggeri e il 22,2% pedoni. Analizzando le vittime e i feriti per genere, è emerso che il 75,1% dei deceduti erano uomini e il 24,9% donne, mentre tra i feriti il 68,7% erano uomini e il 31,3% donne.
Esaminando il totale di 317 mila 510 difetti che hanno causato incidenti con morti o feriti, è stato determinato che l'89% dei difetti era imputabile al conducente, l'8,3% al pedone, l'1,5% al veicolo, lo 0,7% al passeggero e lo 0,4% alla strada.
Dei 235 mila 71 incidenti con morti o feriti avvenuti sulla rete stradale, il 65,9% si è verificato di giorno, il 31,8% di notte e il 2,3% durante il crepuscolo.
Valutando gli incidenti e le loro conseguenze in base al numero di veicoli, il 51,8% degli incidenti con morti o feriti ha coinvolto due veicoli, il 42,2% un solo veicolo e il 6% più veicoli. Il 52,4% dei decessi totali è avvenuto in incidenti con un solo veicolo, il 40,4% con due veicoli e il 7,2% con più veicoli. Per quanto riguarda i feriti, il 53,3% è stato coinvolto in incidenti con due veicoli, il 39,2% con un solo veicolo e il 7,5% con più veicoli.
IL TASSO DI MORTALITÀ DEI PEDONI NEGLI INCIDENTI È STATO DEL 39,9%
Per i cosiddetti "utenti della strada vulnerabili" (pedoni, motociclisti, ciclisti e conducenti di monopattini elettrici), nel 2023 si sono contati 2 mila 610 decessi e 130 mila 909 feriti. È emerso quindi che questi utenti della strada hanno rappresentato il 39,9% dei 6 mila 548 decessi totali e il 37,3% dei 350 mila 855 feriti totali negli incidenti stradali del 2023.
I pedoni, con 1453 decessi, hanno rappresentato il 22,2% dei decessi totali negli incidenti e il 55,7% dei decessi tra gli utenti della strada vulnerabili. È stato calcolato che i pedoni, con 40 mila 774 feriti, costituiscono l'11,6% dei feriti totali e il 31,1% dei feriti tra gli utenti della strada vulnerabili.
I motociclisti, con 1014 decessi, hanno rappresentato il 15,5% dei decessi totali e il 38,9% dei decessi tra gli utenti della strada vulnerabili. È stato registrato che i motociclisti, con 79 mila 902 feriti, costituiscono il 22,8% dei feriti totali negli incidenti del 2023 e il 61% dei feriti tra gli utenti della strada vulnerabili.
NEGLI INCIDENTI MORTALI, LA FASCIA D'ETÀ 25-64 ANNI HA REGISTRATO UN TASSO DEL 56,3%
Analizzando i decessi per fasce d'età, la fascia 0-17 anni ha rappresentato il 10,1% dei decessi totali, la fascia 18-24 anni il 13,6%, la fascia 25-64 anni il 56,3% e la fascia dai 65 anni in su il 20%.
Analizzando i feriti per fasce d'età, è emerso che la fascia 0-17 anni ha rappresentato il 17,8% dei feriti totali, la fascia 18-24 anni il 21,5%, la fascia 25-64 anni il 53,9% e la fascia dai 65 anni in su il 6,8%.
Del totale di 389 mila 362 veicoli coinvolti in incidenti con morti o feriti, il 48,5% è risultato essere costituito da automobili, il 23,8% da motocicli, il 14% da furgoni, il 2,4% da minibus, il 2,3% da biciclette, il 2,3% da motrici, l'1,9% da camion, l'1,7% da autobus, lo 0,8% da trattori e il 2,4% da altri veicoli.
IL MESE CON IL MAGGIOR NUMERO DI INCIDENTI
In Turchia, il mese in cui si è verificato il maggior numero di incidenti con morti o feriti l'anno scorso è stato luglio, con il 10,3%. Il minor numero di incidenti si è verificato a febbraio, con il 5%.
Osservando i giorni della settimana, è emerso che gli incidenti con morti o feriti si sono verificati maggiormente il venerdì (15%) e meno frequentemente il mercoledì (13,8%).