Il tribunale dà ragione all'IBB, respinto il ricorso dell'AKP: ne avevano chiesto l'annullamento

La decisione adottata dall'Assemblea della Municipalità Metropolitana di Istanbul (IBB) l'11 settembre 2025, che prevede sconti sui trasporti per gli studenti sopra i 30 anni, era stata portata in tribunale dal portavoce del gruppo AKP Murat Türkyılmaz e dal consigliere comunale dell'AKP Muhammet Kaynar. Il tribunale ha dato ragione all'IBB.

12punto

È stata emessa la sentenza nel processo avviato per chiedere l'annullamento della disposizione dell'Assemblea della Municipalità Metropolitana di Istanbul (IBB) che consente a chi segue corsi di master o di livello superiore di età superiore ai 30 anni di beneficiare di sconti sui trasporti. Il portavoce del gruppo AKP Murat Türkyılmaz e il consigliere comunale dell'AKP Muhammet Kaynar avevano richiesto l'annullamento della norma, sostenendo che il mancato riconoscimento dello stesso diritto agli studenti di laurea triennale fosse "contrario al principio di uguaglianza". Il 3° Tribunale Amministrativo di Istanbul ha dato ragione all'IBB, dichiarando che la suddetta disposizione non viola il principio di uguaglianza ed è conforme al principio di utilizzo efficace ed efficiente delle risorse pubbliche. Il tribunale ha deciso di respingere il ricorso, motivando che l'atto impugnato non presenta alcuna violazione della legge o della normativa.

La decisione adottata dall'Assemblea della Municipalità Metropolitana di Istanbul (IBB) l'11 settembre 2025, che include sconti sui trasporti per gli studenti sopra i 30 anni, è stata portata in tribunale dal portavoce del gruppo AKP Murat Türkyılmaz e dal consigliere comunale dell'AKP Muhammet Kaynar. Nel loro ricorso, Türkyılmaz e Kaynar hanno sostenuto che la disposizione "che consente a chi segue corsi di master o di livello superiore, che non lavorano o non sono proprietari/soci di un'attività commerciale, di età superiore ai 30 anni di beneficiare dello sconto sui trasporti" fosse "contraria al principio di uguaglianza", poiché lo stesso diritto non viene concesso agli studenti di laurea triennale.

"COSTITUISCE UNA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA"

Türkyılmaz e Kaynar, chiedendo l'annullamento della decisione, hanno inserito le seguenti dichiarazioni nella petizione:

"Si richiede l'annullamento con l'accusa che la norma costituisca una violazione del principio di uguaglianza garantito dalla Costituzione; che, nell'ambito dei poteri a essa conferiti, l'amministrazione sia autorizzata a determinare le tariffe e i prezzi dei biglietti, gli orari e i percorsi dei mezzi di trasporto pubblico e ad applicare sconti ai titolari di tessere studentesche; che sia stata fatta una distinzione nei confronti degli studenti post-laurea senza fornire una giustificazione; e che la suddetta decisione crei risultati contrari al principio di uguaglianza tra persone che si trovano nella stessa condizione, risultando quindi illegittima".

Il tribunale: "Non costituisce una violazione del principio di uguaglianza ed è conforme al principio di gestione efficace ed efficiente delle risorse pubbliche"

Nella sentenza del 16 gennaio del Tribunale Amministrativo si legge che "poiché è emerso che la norma non costituisce una violazione del principio di uguaglianza ed è conforme al principio di gestione efficace ed efficiente delle risorse pubbliche, non vi è alcuna violazione della legge o della normativa nell'atto oggetto del ricorso".

Il tribunale, registrando le seguenti frasi nella sentenza, ha deciso di respingere il ricorso:

"Valutando congiuntamente le disposizioni normative sopra citate e le spiegazioni fornite; si osserva che i comuni sono autorizzati a riscuotere tariffe per i servizi di trasporto pubblico in base alle tariffe determinate dalle proprie assemblee comunali, che nell'esercizio di tale potere possono essere stabiliti diversi criteri di fruizione tenendo conto delle diverse condizioni sociali ed economiche delle persone, che nella controversia in esame gli studenti sopra i 30 anni si trovano in una posizione di vantaggio rispetto ad altri studenti nel far fronte al carico finanziario derivante dall'istruzione, essendo inseriti nel mondo del lavoro nel normale svolgimento della vita quotidiana; che, di fatto, con la disposizione adottata, è stato previsto che gli studenti di master o di livello superiore sopra i 30 anni che non lavorano o non sono proprietari/soci di un'attività commerciale possano beneficiare dello sconto previsto per gli studenti sotto i 30 anni; che, pertanto, l'adozione di una diversa regolamentazione per queste persone, tenendo conto di tale situazione, si basa su un fatto oggettivo e ragionevole; che la differenza nel trattamento in questione non costituisce una violazione del principio di uguaglianza ed è conforme al principio di gestione efficace ed efficiente delle risorse pubbliche, pertanto non vi è alcuna violazione della legge o della normativa nell'atto oggetto del ricorso".