Il TKP ha manifestato per Narin in molte province della Turchia: 'Abbiamo un conto in sospeso per i nostri figli'

I membri del TKP, che hanno organizzato proteste in molte province della Turchia con l'appello 'Scendiamo in piazza per Narin, contro questo ordine reazionario che allunga le mani sui nostri figli', hanno condannato duramente questa morte attraverso un comunicato stampa.

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È purtroppo arrivata la triste notizia su Narin Güran, per la quale la Turchia si era unita nella speranza che venisse ritrovata sana e salva. Nell'ambito dell'indagine su Narin Güran, la bambina di 8 anni scomparsa a Diyarbakır oltre due settimane fa, lo zio era stato arrestato.

Mentre proseguono le indagini e il mistero sulla morte della Güran, in tutta la Turchia si sono levate reazioni contro questo decesso.

I membri del TKP, desiderosi di mostrare il loro dolore e di far sentire la propria voce affinché non muoiano altri bambini come Narin Güran, sono scesi in strada in risposta agli appelli lanciati e hanno cercato di farsi ascoltare attraverso manifestazioni tenutesi in molti punti della Turchia.

Organizzando cortei in città come Ankara, Smirne e Istanbul, i membri del TKP hanno espresso la loro reazione anche attraverso comunicati stampa.

Il presidente provinciale del TKP di Ankara, Ali Ufuk Arikan, ha dichiarato: “Per il futuro luminoso di questo Paese, per i nostri figli, abbiamo un conto in sospeso. Questo conto, lo promettiamo, non rimarrà irrisolto fino al giorno del giudizio. Lo promettiamo per Narin: chiederemo conto all'AKP, ai reazionari, alle confraternite e alle comunità!”

PROTESTA A PANGALTI, ISTANBUL

Anche a Istanbul, numerosi membri del TKP hanno sfilato con striscioni in mano, esprimendo la loro protesta.