Il sindacato Türk Eğitim Sen annuncia: 'La magistratura ferma l'assurdità dei colloqui': Sospensione dell'esecuzione
Il 19° Tribunale Amministrativo di Ankara ha emesso un'ordinanza di sospensione dell'esecuzione in merito a una causa intentata dagli avvocati del sindacato Türk Eğitim Sen, che contestavano l'ingiustizia dei sistemi di valutazione applicati in diverse province.
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Il tribunale ha emesso un'ordinanza di sospensione dell'esecuzione nel caso in questione. Il sindacato Türk Eğitim Sen ha condiviso la notizia con il commento: "La magistratura ha detto 'basta' all'assurdità dei colloqui".
"LA MAGISTRATURA HA DETTO 'BASTA' ALL'ASSURDITÀ DEI COLLOQUI"
Il Türk Eğitim Sen ha utilizzato l'espressione "La magistratura ha detto 'basta' all'assurdità dei colloqui" nel suo annuncio. Nella dichiarazione rilasciata in merito alla decisione si legge quanto segue:
"Come è noto, nei colloqui orali tenuti dal Ministero dell'Istruzione per l'assunzione di 20 mila insegnanti a contratto in base ai punteggi KPSS del 2023, le commissioni d'esame in diverse province hanno adottato pratiche differenti: in alcune province sono stati assegnati punteggi standard arrotondando il punteggio KPSS, mentre in altre sono stati aggiunti punteggi elevati al punteggio KPSS per determinare i voti del colloquio orale. Questa disparità di applicazione ha fatto sì che alcuni candidati, che rientravano nelle quote in base al punteggio KPSS, siano rimasti esclusi dalle graduatorie e non siano stati assunti a causa del punteggio ottenuto nel colloquio orale.
Come Türk Eğitim Sen, abbiamo fornito supporto legale ai candidati che hanno subito un pregiudizio a causa dei risultati del colloquio orale. Nella causa intentata dai nostri avvocati, con la decisione n. 2024/1772 E. del 05.02.2025, il 19° Tribunale Amministrativo di Ankara ha sospeso l'esecuzione dell'atto di rigetto del ricorso presentato dal ricorrente contro il punteggio del colloquio orale."
SPIEGATE LE MOTIVAZIONI DELLA DECISIONE
Nelle motivazioni della decisione del 19° Tribunale Amministrativo di Ankara si legge quanto segue:
"In questo contesto, si osserva che al ricorrente è stato assegnato un punteggio di '0' da tutti i membri della commissione d'esame per il criterio di 'scienze dell'educazione', mentre è stato assegnato il punteggio massimo di '5' per le valutazioni relative al processo di insegnamento sotto i sottocriteri di 'capacità di comprendere e riassumere un argomento, capacità espressiva e potere di ragionamento'. Di conseguenza, non solo non è stata fornita alcuna spiegazione nel modulo di valutazione sul perché sia stato assegnato '0' per il criterio di scienze dell'educazione, ma non è stata nemmeno fornita una giustificazione concreta per l'assegnazione del punteggio massimo in criteri simili; inoltre, si nota che mancano le risposte alle domande 2025 e 3034 poste al ricorrente.
In questo caso, poiché non è stata fornita una giustificazione concreta per l'assegnazione di un punteggio pari a '0' per il criterio di 'scienze dell'educazione' e poiché è contrario al normale svolgimento della vita che tutti i membri della commissione assegnino lo stesso punteggio per tutti i criteri e sottocriteri nonostante le valutazioni siano state effettuate individualmente, si è concluso che il potere discrezionale non è stato utilizzato in modo oggettivo. Pertanto, si è giunti alla conclusione che l'atto di rigetto del ricorso del ricorrente contro l'esito negativo del colloquio orale non è conforme alla legge.
D'altra parte, considerando che, se l'atto oggetto della causa dovesse proseguire, verrebbero effettuate le assunzioni degli altri candidati risultati idonei al colloquio orale e che il diritto al lavoro del ricorrente potrebbe essere compromesso in caso di eventuale mancanza di posti, è evidente che l'applicazione dell'atto fino alla conclusione del processo potrebbe causare danni difficilmente riparabili."