Il silenzio dell'UE su Gaza è stato rotto: un passo 'umanitario' per Gaza

L'Unione Europea, facendo riferimento alla situazione umanitaria a Gaza, bombardata da Israele dopo gli attacchi di Hamas, ha dichiarato: "I beni di prima necessità devono essere consegnati a chi si trova nelle condizioni più difficili".

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Il presidente del Consiglio dell'Unione Europea (UE) Charles Michel ha condiviso un post citando il messaggio del Segretario generale delle Nazioni Unite (ONU) Antonio Guterres sulla piattaforma social X, in cui si sottolinea la necessità di garantire l'accesso agli aiuti umanitari urgenti, come cibo, acqua e carburante, a Gaza.

Sottolineando l'importanza di rispettare sempre e ovunque i valori universali e la dignità umana, Michel ha osservato che questi costituiscono l'essenza dell'UE.

Michel ha affermato: "Il diritto internazionale e il diritto internazionale umanitario devono essere rispettati. I beni di prima necessità devono raggiungere le persone in condizioni più difficili."

CONFLITTO ISRAELE-PALESTINA

Le Brigate Ezzedin al-Qassam, l'ala armata di Hamas, avevano lanciato un attacco su vasta scala contro Israele la mattina del 7 ottobre, denominato "Alluvione Al-Aqsa".

Mentre migliaia di razzi venivano lanciati da Gaza verso Israele, gruppi armati palestinesi hanno fatto irruzione al valico di frontiera di Beit Hanun-Erez, al confine tra Gaza e Israele, prendendone il controllo.

I gruppi armati sono poi entrati negli insediamenti all'interno di Israele da quel punto, e l'esercito israeliano ha lanciato un attacco contro la Striscia di Gaza con decine di aerei da combattimento. È stato riferito che 1.300 israeliani hanno perso la vita e 3.300 sono rimasti feriti negli attacchi lanciati da Gaza.

Il Ministero della Salute palestinese ha annunciato che 1.203 persone hanno perso la vita e 5.763 sono rimaste ferite negli attacchi israeliani a Gaza. Inoltre, è stato dichiarato che 29 palestinesi sono stati uccisi e circa 150 sono rimasti feriti negli attacchi delle forze israeliane e dei coloni ebrei in Cisgiordania.