Il ministro Tunç annuncia: mossa a sorpresa dopo lo scandalo dei furti in tribunale
Dopo il furto di oro dal tribunale di Büyükçekmece e la sparizione di armi dal tribunale delle Isole (Adalar), tutti i depositi giudiziari della Turchia sono finiti sotto la lente d'ingrandimento. Il ministro della Giustizia Yılmaz Tunç ha annunciato l'avvio di un'ispezione completa a livello nazionale.
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La scomparsa di 25 chilogrammi d'oro dal deposito del tribunale di Büyükçekmece e la perdita di 12 armi emersa presso il tribunale delle Isole hanno scosso il sistema giudiziario. Questi due episodi, avvenuti in rapida successione, hanno fatto scattare l'allarme ai vertici dello Stato.
LA DICHIARAZIONE DEL MINISTRO TUNÇ
Il ministro della Giustizia Yılmaz Tunç ha risposto alle domande sui furti che stanno occupando l'agenda politica. Tunç ha dichiarato: "Le indagini relative ai depositi giudiziari della Procura di Büyükçekmece e ai fatti riguardanti le Isole sono in corso", sottolineando che il processo viene esaminato in ogni suo dettaglio.
“10 FERMI E 2 ARRESTI”
Il ministro Tunç, ricordando che è stata avviata un'ispezione su larga scala sia nei luoghi in cui si sono verificati gli eventi che in tutti i depositi giudiziari della Turchia, ha affermato: "La Procura di Büyükçekmece ha emesso ordini di fermo; ci sono 10 persone in stato di fermo e 2 arresti, mentre proseguono le procedure per l'emissione di un avviso di ricerca internazionale (red notice)".
I DETTAGLI DEL FURTO D'ORO A BÜYÜKÇEKMECE
Era emerso che circa 25 chilogrammi d'oro e 50 chilogrammi d'argento erano stati rubati dall'ufficio depositi del tribunale di Büyükçekmece. Mentre Kemal D. è stato posto in stato di fermo in relazione alla perdita, il cui valore di mercato ammonta a 150 milioni di lire, è stato accertato che l'impiegato addetto al deposito, Erdal T., è fuggito in Gran Bretagna ed è stata presentata una richiesta per l'emissione di un avviso di ricerca internazionale nei suoi confronti.
DOPO BÜYÜKÇEKMECE, IL TRIBUNALE DELLE ISOLE
Nel tribunale delle Isole, invece, era stato riscontrato che 12 armi erano scomparse dal deposito dei corpi di reato. Nel caso in cui l'assistente giudiziario U.E. è stato arrestato con l'accusa di aver rubato e venduto le armi, due di esse sono state ritrovate in possesso di U.E. e una nell'abitazione di un sospettato per reati di terrorismo e criminalità organizzata, mentre le restanti nove non sono state ancora rintracciate. La Procura di Anatolia ha annunciato che le indagini proseguono in modo approfondito.